Accademia del Piacere, Fahmi Alqhai, Arcángel
Data:
09/10/11
Informazioni
Acquistando, presso il Botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, 3 biglietti per 3 diversi spettacoli si ha diritto a uno sconto di 15 euro.
Descrizione
Una serata straordinaria con il celebre cantaor Arcángel e uno degli
interpreti di viola da gamba e musica antica più prestigiosi e
brillanti della sua generazione, Alqhai, direttore dell’Accademia del
Piacere, gruppo di riferimento della nuova generazione della musica
antica spagnola. Alqhai e Arcángel battono sentieri inesplorati
attraverso la mutua fecondazione di due degli stili musicali oggi più
fertili: il flamenco e la musica barocca. Insieme dialogano alla
ricerca di un passato e un presente comuni per la musica. La
colonizzazione spagnola dell’America e il successivo incontro di
civiltà europee, americane e africane spinse al massimo quel motore
musicale e favorì la nascita e l’evoluzione di nuovi stili: lo scambio
di ritmi, melodie e cadenze che avrebbe dato origine al jazz costituì,
secoli prima, il brodo di coltura del flamenco. Nelle città andaluse e
americane circolavano fusi e confusi canti e balli di andata, ritorno
e di nuovo andata dal golfo di Guinea ai Caraibi e da lì a Triana e al
golfo di Cadice: un vero e proprio melting pot in cui jácaras,
canarios e chaconas erano patrimonio comune della musica popolare e di
quella colta. Alqhai e Arcángel, musicisti dalla formazione rigorosa e
dalla vocazione sperimentale, si lasceranno trasportare in un
esercizio di libertà; chissà se così riusciranno a farci avvertire gli
aromi originari del flamenco primitivo.
interpreti di viola da gamba e musica antica più prestigiosi e
brillanti della sua generazione, Alqhai, direttore dell’Accademia del
Piacere, gruppo di riferimento della nuova generazione della musica
antica spagnola. Alqhai e Arcángel battono sentieri inesplorati
attraverso la mutua fecondazione di due degli stili musicali oggi più
fertili: il flamenco e la musica barocca. Insieme dialogano alla
ricerca di un passato e un presente comuni per la musica. La
colonizzazione spagnola dell’America e il successivo incontro di
civiltà europee, americane e africane spinse al massimo quel motore
musicale e favorì la nascita e l’evoluzione di nuovi stili: lo scambio
di ritmi, melodie e cadenze che avrebbe dato origine al jazz costituì,
secoli prima, il brodo di coltura del flamenco. Nelle città andaluse e
americane circolavano fusi e confusi canti e balli di andata, ritorno
e di nuovo andata dal golfo di Guinea ai Caraibi e da lì a Triana e al
golfo di Cadice: un vero e proprio melting pot in cui jácaras,
canarios e chaconas erano patrimonio comune della musica popolare e di
quella colta. Alqhai e Arcángel, musicisti dalla formazione rigorosa e
dalla vocazione sperimentale, si lasceranno trasportare in un
esercizio di libertà; chissà se così riusciranno a farci avvertire gli
aromi originari del flamenco primitivo.