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Sidival Fila. La Materia Svelata

Data: da 06/09/19 a 05/10/20

Orario

Dal 6 settembre al 5 ottobre 2019
dal mercoledì al lunedì, chiuso il martedì
dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Merulana, 121
Zona: Rione Esquilino (Termini-Via Nazionale) (Roma centro)

Informazioni

Biglietti

Intero 10.00 €
Ridotto 8.00 € (giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati)
Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, guide turistiche con patentino anche in occasione di sopralluogo)
Gruppi
Ridotto 8.00 € a persona
Prenotazione obbligatoria per gruppi 30,00 €
Scuole
Ridotto 6.00 € per studente
Prenotazione obbligatoria per gruppo classe  20,00 €

Contatti

Descrizione

Frate francescano e artista di origini brasiliane, convoglia in un’unica figura due universi che viaggiano insieme attraverso la ricerca e la creatività. Grazie all’utilizzo di tessuti, stoffe, carte storiche, fibre organiche,  ricuce e ricompone spazi di materia, ora più lievi e ora più profondi.

Trama e ordito, nelle opere di Sidival Fila, prendono forma tra le pieghe e le velature delle superfici. I suoi pezzi assumono volume e consistenza negli spazi dedicati alla mostra: il percorso si sviluppa a partire dalla Sala delle Sculture al piano terra, prosegue al secondo piano, dove sono presenti quattro installazioni in dialogo con la collezione permanente Elena e Claudio Cerasi e si conclude al terzo piano, interamente dedicato all’artista e al suo progetto espositivo.

Come dichiara l’autore, ‘tramare’ e ‘ordire’, attraverso un processo di restituzione della materia alla vita che viene così rigenerata, assumono una forma di riscatto.

Tre livelli di ricerca si disvelano lungo tutto il percorso, definiscono l’itinerario e comunicano i valori che costituiscono la poetica dell’artista.

Il progetto espositivo è stato concepito proprio in relazione al luogo in cui questo trova collocazione.

Così come la sede espositiva, ex Ufficio d’Igiene della capitale, è riemerso dallo stato di incuria e abbandono in cui versava da diversi decenni, anche le materie con cui l’artista lavora e si confronta sono caratterizzate da un vissuto che, una volta concluso, ritorna sotto una nuova luce, svelando inediti contenuti e nuove promesse di vita.

Un lavoro meditativo e artigianale sulle materie prime – siano esse tela, carta, lino, seta, pergamene o fibre incontaminate – che lascia un’impronta attraverso un’innata energia espressa nel tempo e nello spazio senza confini.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 05/08/19 14:19