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Ivana Galli. L’ultima cena quotidiana

Data: da 07/11/19 a 30/11/19

Orario

dal 7 al 30 novembre 2019 dal lunedì al venerdì ore 17.00 - 19.00
sabato e domenica o fuoriorario solo su appuntamento
inaugurazione giovedì 7 novembre ore 19.00-22.00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Apuania, 55
Zona: Quartiere Nomentano (Roma nord)

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: +39 06 44258243 - 347 7900049

Descrizione

Carlo Gallerati è lieto di curare e presentare L’ultima cena quotidiana, una mostra personale di Ivana Galli.
Dopo l’enorme successo in tutta Italia del Ritratto scomposto, fotografie di volti e di corpi meravigliosamente riflessi da speciali specchi da lei stessa concepiti e realizzati, Ivana Galli torna a Roma, per presentare un altro progetto: L’ultima cena quotidiana.

La cena, vista come momento sacro e di riflessione, gesti quotidiani su cui l'artista pone il suo sguardo attento. Ivana compie due azioni di appropriazione: fa fotografie e compone libri d’artista. Scatta foto a quel che resta nei piatti, acqua e olio, cibi sacri che mai si mescolano e che mantengono integra la propria identità, ma assieme danno forma a un inizio di vita come in Embryo (stampe circolari su plexiglass, che compongono la serie il cui finale pone un quesito allo spettatore).

Con lo stesso intento, raccoglie e custodisce la carta dei tovaglioli, carta che lei vede coma una sorta di prezioso documento contenente l'essenza di chi ha toccato quel tovagliolo: il suo dna. Questi libri, raccolti sotto il titolo Nessuna parola (è) inutile, sono un archivio storico per l’archeologia del futuro, testimonianza della presenza umana in questa era. In entrambi i processi l’intuizione dell’artista è quella di riconoscere, interpretare e svelare il significato profondo che può avere per noi un gesto quotidiano come quello del cibarsi. Le tracce di materia e di colore, che l’atto di alimentarsi lascia come residui normalmente trascurati nella più totale indifferenza, sono ai suoi occhi suggestivi spunti per allusioni simboliche al senso dello stare al mondo. Ogni trasformazione necessaria per mantenersi in vita produce un risultato marginale che vale la pena di non sottovalutare: nessun segno meriterebbe l’oblio assoluto, come nessuna anima che lo ha generato meriterebbe di morire per sempre.

Ivana Galli è nata a Venezia nel 1968, vive e lavora a Vicenza e a Venezia. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Musicista, artista visiva e plastica, predilige come tecnica espressiva la fotografia, che inizia ad apprendere fin da giovanissima nel laboratorio del padre. La lezione classica e il percorso multidisciplinare sono chiaramente riconoscibili nelle sue opere: vi si trovano il senso del ritmo e una piena percezione dello spazio e della consistenza materiale delle figure. La ricercata perfezione estetica non è mai disgiunta da una ricchezza di significati e da un’originalità di prospettive stupefacenti, che le stanno valendo un’attenzione crescente da parte del pubblico e della critica.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 07/11/19 11:39