Eppur si muove...
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060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00, prenotazione consigliata
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Descrizione
La cinematica celeste: dove vanno la Terra, il Sole, la Via Lattea e le altre galassie?
Il cielo stellato notturno comunica da sempre all'uomo la sensazione dell'immutabilità, dell'eternità, della quiete. Eppure a ben guardare i suoi movimenti sono molteplici e sopra di noi, a nostra insaputa, suona un complesso spartito di ritmi, una sinfonia assai sincopata.
Compieremo un viaggio alla scoperta di queste pulsazioni più o meno nascoste, con il metronomo che segnala tempi via via sempre più lenti e maestosi, svelati solo grazie alla moderna scienza astronomica. Un viaggio dedicato a Galilei e al suo celebre aforisma, sicuramente apocrifo, durante il quale prenderemo conoscenza di un cosmo inaspettatamente brulicante di moti.
Il primo ritmo è quello della rotazione diurna, la riflessione celeste del moto della Terra intorno al proprio asse, il lento scivolamento degli astri da oriente ad occidente. Il secondo è invece un tempo segnato dal nostro satellite naturale: il ciclo lunare con le sue fasi che si consumano all'incirca in un mese. Segue la danza del sole lungo la curva dell'eclittica e tra le costellazioni dello zodiaco, un minuetto punteggiato dai passi zigzaganti dei pianeti.
Ma la Terra ci dispensa anche una lentissima oscillazione di trottola, la cosiddetta Precessione degli Equinozi che muove il polo celeste e i punti equinoziali attraverso i secoli, scombinando le carte celesti sulla scala delle generazioni umane.
Fin qui i moti di cui era a conoscenza il grande scienziato pisano, ma ve ne sono altri ben più lungamente cadenzati: per scoprire il riflesso del viaggio del nostro sistema planetario nella rotazione galattica occorrono millenni, e per cogliere il volo a perdifiato della Via Lattea verso l'Ammasso della Vergine addirittura centinaia di millenni. Tutti movimenti velocissimi, ma mascherati dalle immense distanze degli astri che fanno da sfondo, da riferimento prospettico.
L'ultimo ritmo dello spartito cosmico, quello di cui tutte le galassie partecipano, è la vertiginosa espansione universale, che cresce con il tempo, accelera ed accelererà fino a dissolvere nel buio e nel gelo il panorama dei corpi celesti.
Su questa nota in crescendo si arresta il nostro ascolto dei battiti astronomici, per tornare a contemplare la quiete della notte romana, attendendo l'alba e lo sbiadire dello stelle.