Il fascino dell’antico nell’arte, exempla virtutis e modello di stile
Orario
dal 5 novembre 2009 all'11 marzo 2010
giovedì ore 18.00
Ospitato in
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Modalità di ingresso
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Descrizione
La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, hanno promosso un ciclo di conferenze sul tema del rapporto tra arte antica e arte moderna nei secoli XV-XVIII.
Relatori di chiara fama, che si susseguiranno in dodici appuntamenti, racconteranno come l'arte antica, con la sua bellezza, la sua armonia, la sua classicità, ha affascinato artisti di tutti i tempi e, quale fonte di ispirazione e modello di vita, di forme e di stile ha permesso un costante rinnovamento dell'espressione artistica dall'Umanesimo al Rinascimento, dalla stagione barocca al Neoclassicismo. Si ricordi a tal proposito un famoso aneddoto, molto significativo: la gita in barca sul Lago di Garda di Andrea Mantegna e di tre suoi amici, avvenuta nel settembre del 1464, i quali, vestiti alla romana e con corone di alloro e di mirto, vagavano alla ricerca di reperti antichi.
Per tutti i secoli passati, sia iconograficamente sia stilisticamente, l'arte romana è stata dunque fondamentale per la formazione e l'evoluzione del lessico artistico in Italia, in quanto è sempre stata fonte inesauribile di contenuti, idee e modelli.
Iconograficamente, nei palazzi pubblici o nobiliari, cicli di affreschi, dipinti, sculture si susseguono proponendo come exempla virtutis la storia romana, le origini di Roma, gli eroi dell'antica Roma e dell'antica Grecia, da Giulio Cesare ad Alessandro Magno, da Scipione a Muzio Scevola, da Lucrezia al Ratto delle Sabine. Nascono così, a Perugia, il ciclo del Collegio del Cambio del Perugino e a Foligno quello di Palazzo Trinci; i cassoni nuziali con le storie di Lucrezia o di Virginia, la decorazione con i Nove Prodi del Castello della Manta a Saluzzo: solo per citare alcune delle testimonianze più famose.
Stilisticamente l'arte antica, con i suoi modelli, forme, espressioni è stata un faro che ha guidato la mano di innumerevoli artisti. È sorprendente constatare come con la scoperta della Domus Aurea sia nato l'uso delle grottesche o quale impatto abbia suscitato il ritrovamento del Laocoonte. Va ricordato, poi, l’esempio del Ciborio di San Pietro (oggi presso la Fabbrica dell’omonima basilica), eseguito da Paolo Romano nella metà del Quattrocento, dove si riconoscono precise citazioni dalla Colonna Traiana, o ancora lo straordinario affresco La scuola di Atene di Raffaello, che interpreta in modo sublime lo spirito e il messaggio dell'arte antica, così come nelle opere di Annibale Carracci, di Guido Reni o del Domenichino in cui si leggono chiari riferimenti a sculture antiche. Lo stesso Gian Lorenzo Bernini nell'Apollo e Dafne della Galleria Borghese ricorda in maniera esplicita l'Apollo del Belvedere, replica adrianea di un originale greco del IV sec. a.C.
Tutti questi raffronti e riferimenti all’arte antica saranno ricordati nel ciclo di conferenze che si terranno presso il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps, a due passi da piazza Navona, dove si conservano alcune fra le più importanti collezioni storiche di scultura antica come il Trono Ludovisi, del V sec. a.C., e il magnifico gruppo marmoreo del Galata suicida, del I sec. a.C.
Programma:
- 5 novembre 2009:
Rivivere l’antico nella seconda metà del Quattrocento. Artisti e collezionisti tra Mantova, Firenze e Roma.
Giovanni Romano - Professore di Storia dell’Arte Moderna, Università degli Studi di Torino
- 12 novembre 2009:
Cicli di uomini illustri: exempla virtutis
Claudio Strinati - Direttore generale Ministero per i Beni e le Attività Culturali
- 19 novembre 2009:
Raffaello e la sua immagine della Roma antica
Christoph Luitpold Frommel - Storico dell’Arte e dell’Architettura rinascimentale, Accademico dei Lincei
- 26 novembre 2009:
Le collezioni d’antichità tra Cinque e Seicento
Claudio Franzoni - Storico dell’Arte Classica, Reggio Emilia
- 14 gennaio 2010:
Pintoricchio alla corte pontificia romana e la seduzione dell’antico
Claudia La Malfa - Professore all’Università di Bologna, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Polo di Ravenna, Cattedra di iconologia e iconografia
- 21 gennaio 2010:
Raffaello e la lettera a Leone X
Eugenio La Rocca - Professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana, Sapienza - Università di Roma
- 4 febbraio 2010:
La bottega di Raffaello e l’antico
Silvia Ginzburg - Professore di Storia dell’Arte Moderna, Università degli Studi di Roma Tre
- 11 febbraio 2010:
Caravaggio e l’antico
Alessandro Zuccari - Professore di Storia dell’Arte Moderna, Sapienza - Università di Roma
- 18 febbraio 2010:
Naturalismo e classicismo nel primo Seicento
Rossella Vodret - Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma
- 25 febbraio 2010:
Dalla documentazione all’invenzione. Cassiano del Pozzo, i suoi “giovani ben intendenti del disegno” e la cultura antiquaria nel Seicento
Francesco Solinas - Maître de Conférences au Collège de France, Parigi
- 4 marzo 2010:
La collezione Ludovisi: un modello straordinario per gli artisti di età barocca
Beatrice Palma - Professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana, Università degli Studi di Tor Vergata di Roma
- 11 marzo 2010:
La decorazione a grottesca negli interni dell’antichità classica e del neoclassicismo
Vittorio Casale - Professore di Storia dell’Arte Moderna, Università degli Studi di Roma Tre