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Parco Regionale di Veio

Tipologia: Riserva naturale

Contatti

Telefono: 0039 06 90154788 ufficio guardiaparco
Fax: 0039 06 90154788 ufficio vigilanza
Sito web: www.parcodiveio.it
Cellulare: 0039 329 3812054 cellulare di pattuglia guardiaparco

Orario

Aperto dall'alba al tramonto

Descrizione

Il parco di Veio è stato istituito alla fine del 1997 dalla Regione Lazio; si estende per 15.000 ettari e comprende una parte di Roma e altri comuni a nord della capitale, tutti nella provincia di Roma. La geometrica nettezza corografica: il parco è un cuneo tra le consolari Cassia e Flaminia, non rispecchia una stretta coerenza ecologica nei confini, che tra l’altro hanno al proprio interno diverse “isole” di non parco, scarsamente motivabili sotto il profilo ambientale. Veio è il quarto parco del Lazio per estensione, dopo i parchi montani ed appenninici; nove comuni, tra cui Roma da una parte e altri comuni a nord, di cui alcuni molto piccoli, rappresentano fattori fortemente diversificati per i valori urbani e territoriali. Gli oltre 120.000 abitanti che gravitano direttamente sulle aree (soprattutto romane) limitrofe al parco, hanno prodotto dei significativi processi di antropizzazione e di insediamenti edilizi non sempre collimanti con le finalità della tutela ambientale. Il territorio del parco, soprattutto nella zona a nord oltre Roma, è comunque ancora in buona parte integro da interventi urbanistici di rilievo, come accennato conserva un numero assai elevato di presenze archeologiche importanti, di età etrusca e romana, oltre ad una serie di complessi e monumenti di età medievale.
Nel parco di Veio esistono inoltre circa 1.200 ettari di territorio a uso civico, tutti boschi o pascoli; questo antico retaggio medievale ha perpetuato la proprietà pubblica di alcune aree, molto belle ed importantissime dal punto di vista ecologico. Sebbene questi territori siano governati dalle Università Agrarie di vari comuni, rappresentano comunque per il parco un presidio importante per l’integrità del territorio e per il mantenimento degli originari valori del paesaggio.
Il paesaggio del parco di Veio è stato modellato dall’azione dell’apparato vulcanico sabatino. Il paesaggio è collinare con ampie superfici debolmente digradanti dall’area centrale (il cratere di Sacrofano) verso le zone periferiche. Le acque superficiali hanno scavato il tufo formando vallate strette e profonde. Le eruzioni del vulcano di Sacrofano, circa 600.000 anni fa, hanno deviato il corso del Tevere più a est di alcuni chilometri. I resti di antichi edifici vulcanici, caldere invase da laghi (alcuni dei quali, come quello di Baccano, prosciugati dall’uomo nei secoli scorsi) hanno fortemente influenzato le caratteristiche morfologiche dell’area. Attualmente in campagna si possono ancora riconoscere una serie di crateri minori e la grande zona di sprofondamento del lago di Bracciano. La tipica ricchezza di acque di falda delle zone vulcaniche ha prodotto un notevole numero di sorgenti, diffuse un po’ in tutta la zona.
La vegetazione dell’area del parco di Veio è caratterizzata generalmente da un notevole grado di antropizzazione. Gli aspetti prevalenti del paesaggio sono infatti riferibili ad attività agricole e di allevamento zootecnico. In particolare i pascoli rappresentano senza dubbio uno degli aspetti prevalenti all’interno del parco e costituiscono una notevole risorsa sia dal punto di vista produttivo, sia propriamente in senso paesaggistico. Le aree con vegetazione naturale sono tipicamente limitate alle porzioni del territorio dove la morfologia pone forti limitazioni alle attività agricole o dove, per motivi diversi, l’agricoltura è stata abbandonata. Fanno eccezione le aree boschive che, seppur nella loro limitata estensione rappresentano le vestigia della vegetazione potenziale dell’area. Si tratta di un paesaggio agrario di lunga durata, la cui struttura è storicamente legata ad ordinamenti millenari: il pascolo, la produzione del grano e dell’olio, la gestione dei boschi di querce dei versanti collinari e delle forre. Un paesaggio agrario fortemente adattato alle specificità ambientali, e pertanto caratterizzato da elevati aspetti di sostenibilità. Un paesaggio rarefatto, strutturalmente legato ad una maglia aziendale ampia, basata sulla grande proprietà, come ancora testimoniato dai dati del censimento generale dell’agricoltura e dalla presenza delle estese proprietà delle Università Agrarie che amministrano gli usi civici.

UFFICI AMMINISTRATIVI e PUNTO INFORMATIVO:
via Felice Cavallotti, 18 - 00063 Campagnano di Roma
tel. 0039 06 9042774   fax. 0039 06 90154548  numero verde 800.727822
è possibile contattare il punto informativo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.30, il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30

Si organizzano visite guidate gratuite, percorsi e passeggiate a cavallo, in mountain bike, corsi e laboratori didattici per bambini. 
Per le visite organizzate dal Parco di Veio: la prenotazione deve essere effettuata entro le ore 14 del venerdì precedente alla visita, on-line attraverso il Modulo di adesione, oppure al numero 0039 06 9042774, al fax 0039 06 90154548, o al numero verde 800 727822 dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00 

Data di ultima verifica: 02/04/13 13:39