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Basilica San Clemente al Laterano

Tipologia: Basilica minore, Chiesa non parrocchiale

Indirizzo

Indirizzo: Via di San Giovanni in Laterano, 45
Zona: Quartiere Appio Latino (Roma sud)

Contatti

Orario

Per gli orari delle messe e le modalità di visita rivolgersi ai contatti indicati.

Visita agli scavi sotterranei
Per visitare gli scavi occorre acquistare il biglietto

A partire dall' otto marzo riprendono le visite in Basilica. A causa dell’emergenza sanitaria per infezione da COVID-19 e sino a diversa disposizione, le visite alla basilica di S. Clemente e agli scavi saranno impostate secondo i criteri che sono qui di seguito sinteticamente descritti http://www.basilicasanclemente.com/ita/index.php/informazioni/procedure-e-norme-per-le-visite. Sono regole necessarie perché la visita possa svolgersi nelle migliori e più sicure delle condizioni. In questo senso sono prevalenti rispetto alle condizioni ordinarie riportate nelle singole sezioni del sito web ufficiale. Per tale motivo, si invitano i visitatori a prenderne debita visione prima di procedere alla prenotazione e di tenerle ben presenti durante la vostra visita. La segreteria resta a disposizione per fornire utile assistenza e per rispondere alle vostre domande all’indirizzo mail sito web ufficiale. Per tale motivo, vi invitiamo a prenderne debita visione prima di procedere alla prenotazione e di tenerle ben presenti durante la vostra visita. La segreteria della basilica resta a disposizione dell'utenza per fornire utile assistenza e per rispondere alle vostre domande all’indirizzo mail segreteria@basilicasanclemente.com.

 

Eventi in programma

Descrizione

La basilica di San Clemente in Laterano è una delle più interessanti e antiche basiliche di Roma, eretta prima del 385 e dedicata a San Clemente, il terzo papa dopo San Pietro.
Si compone di due chiese sovrapposte, sorte sopra costruzioni romane dell'età repubblicana e sui resti di un tempio del dio Mitra.
La chiesa inferiore fu sede di vari concili durante il V secolo, restaurata  nell'VIII e IX secolo e distrutta in seguito all'invasione di Roberto il Giuiscardo (1084). Nel 1108 il papa Pasquale II edificò sulle sue rovine la chiesa superiore, ristrutturata durante il pontificato di Clemente XI da Carlo Fontana. L'architetto realizzò la modesta facciata barocca utilizzando per il portico ad arcate le antiche colonne di granito.
Sul lato sinistro della facciata si trova il campanile, nello stesso stile barocco, realizzato intorno tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo. In precedenza era situato sul lato opposto.
L'interno della basilica, sebbene abbia subito notevoli alterazioni a causa del rimodernamento operato dal Fontana, conserva ancora l'aspetto tipico dell'antica basilica romana: è divisa, infatti, in tre navate da colonne romane di di marmo e granito con capitelli ionici. Nell'abside centrale è conservato il meraviglioso mosaico, con al centro Cristo in croce tra la Vergine e San Giovanni Evangelista. In esso, la croce, sulla quale si trovano dodici colombe a rappresentare gli apostoli, è rappresentata come arbor vitae, sorgente da un cespo di acanto, tra i cui girali si trovano figure di animali e uomini. Al di sotto del mosaico è un affresco con gli Apostoli, risalente al XIV.
Il pavimento intarsiato di marmi policromi è un esempio molto bello di stile cosmatesco.
La basilica inferiore conserva una importante testimonianza anche per lo studio della lingua italiana. Si tratta dell’affresco della “Leggenda di Sisinno”, databile tra il 1084 e il 1100, che narra un miracolo di San Clemente. L'affresco rappresenta una scena in cui tre servi, arringati dal loro padrone, il patrizio Sisinno che vuole punire Clemente per aver convertito al cristianesimo la propria moglie Teodora, cercano di trascinare Clemente in catene. In realtà i tre, colpiti da una momentanea cecità, non si rendono conto che stanno trascinando solo una pesante colonna di pietra mentre Clemete è libero. 
Nell’affresco, che alcuni studiosi hanno paragonato a un antenato del fumetto, le parole in volgare sono pronunciate da Sisinno; la morale conclusiva di Clemente è in latino. Un particolare di rilievo, sia dal punto di vista linguistico che da quello sociale. Si intravede, infatti, il germe della distinzione tra lingua latina, utilizzata da uomini di Chiesa, e il volgare adoperato dai ceti popolari.
La chiesa è officiata dai Padri Domenicani irlandesi.

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Data di ultima verifica: 07/04/21 14:12