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Ludwig Pollak archeologo e mercante d’arte (Praga 1868 – Auschwitz 1943)

Data: da 05/12/18 a 05/05/19

Orario

Fino al 5 maggio 2019

Ospitato in

Indirizzi

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 166a
Zona: Rione Parione (Navona-Campo de' Fiori) (Roma centro)
Ingresso disabili: Vicolo dell'Aquila
Zona: Rione Parione (Navona-Campo de' Fiori) (Roma centro)
Suonare il campanello

Informazioni

Info e prenotazioni allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Scuole Musei in Comune

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Contatti

Telefono: 0039 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Fax: 0039 06 68214105

Descrizione

Visite guidate per scuola secondaria I grado e scuola secondaria II grado
Per approfondire e non solo… le mostre

Descrizione e svolgimento del percorso: la visita è allestita per raccontare ai partecipanti l’esperienza umana e professionale di Ludwig Pollak, dall’arrivo a Roma ai primi successi professionali, dovuti all’incontro con grandi personalità e con i maggiori collezionisti dell’epoca, fino alle scoperte che Pollak realizzò in campo archeologico. Si soffermerà inoltre sul contributo dato da Pollak alla formazione del Museo Barracco. Il racconto potrà infatti spaziare dalle opere esposte in mostra a quelle della collezione permanente, entrate nella collezione Barracco grazie a Pollak e segnalate nel percorso  da una speciale didascalia dedicata. Uno spazio particolare sarà dedicato al rapporto con Freud e ai grandi cambiamenti sociali e politici legati al primo conflitto mondiale. Il percorso termina con il racconto dell’affermazione del fascismo in Europa e della tragica fine di Pollak e della sua famiglia nei campi di sterminio nazisti.

Durata: 90’

Finalità didattica del percorso: stimolare delle riflessioni sulla Roma di fine ‘800, sulle trasformazioni urbanistiche legate al suo nuovo ruolo di capitale del Regno e sul grande fervore collezionistico che in quel periodo si registrò in tutta Europa. Sottolineare come tale grande fervore collezionistico abbia contribuito ad alimentare alcune tra le più grandi collezioni permanenti di musei internazionali, da Berlino a Copenaghen a Vienna, fino al Metropolitan Museum di New York. Il racconto apre ad uno sguardo ravvicinato sulla storia culturale e sulle trasformazioni sociali del Vecchio Continente tra prima e seconda guerra mondiale

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