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Apertura della Casa delle Vestali nel Foro Romano

Data: da 28/01/11 a 31/12/13

Orario

dal 28 gennaio 2011

Orari: 

Aperto tutti i giorni dalle 8.30 ad un’ora prima del tramonto (Venerdì Santo 8.30-14, 2 giugno 13.30-19.15):

8.30 - 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio
8.30 - 17 dal 16 febbraio al 15 marzo
8.30 - 17.30 dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo
8.30 - 19.15 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto
8.30 -19 dal 1 settembre al 30 settembre
8.30 - 18.30 dal 1 ottobre al 24 ottobre
8.30 - 16.30 dal 25 ottobre al 31 dicembre
Chiuso 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un'ora prima

La Casa delle Vestali rientra nel percorso e nell'orario del Foro Romano.

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via della Salara Vecchia, 5/6
Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio-P.Venezia) (Roma centro)

Informazioni

Biglietto: € 12,00
Ridotto: € 7,50
Visita guidata: € 8,00

Il sito rientra nel percorso di visita del Foro Romano / Palatino.

Costi: 

COLOSSEO/FORO ROMANO e PALATINO valido 2 giorni:
INTERO € 12,00 (supplemento mostre)
RIDOTTO € 7,50 (supplemento mostre) per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 24 anni, altre riduzioni: info
GRATUITO per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni, altre condizioni di gratuità: info
 
ARCHAEOLOGIA CARD valido 7 giorni per Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano, Colosseo, Foro Romano e Palatino, Terme di Caracalla, Villa dei Quintili, Mausoleo di Cecilia Metella:
INTERO € 23,00
RIDOTTO € 13,00

 
ROMA PASS il sito rientra nel circuito della Roma Pass

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Contatti

Telefono: info e prenotazioni 0039 06 39967700
Sito web: www.coopculture.it

Descrizione

La casa delle Vestali è un vasto edificio situato a Sud della Via Sacra e riconducibile, nelle strutture originarie di età repubblicana, agli edifici tra i più antichi della valle del Foro. Come il nome stesso indica, è la dimora in cui risiedevano le Vestali, unico ordine sacerdotale femminile dell'antica Roma, il cui compito consisteva nel proteggere e venerare appropriatamente alcuni dei suoi simboli più sacri: il focolare di Vesta ed il Palladio, portato nel Lazio da Enea. In virtù di questo loro compito, le Vestali godevano di particolari privilegi: posti riservati per gli spettacoli e un carro personale per muoversi all'interno della città, ad esempio, ma anche la totale indipendenza dall'autorità paterna. Le strutture principali che oggi sono visibili risalgono alla ricostruzione seguita all'incendio del 64 d.C.: questo edificio venne poi fortemente modificato sotto Traiano e quindi restaurato consistentemente nel 191 d.C. da Giulia Domna. L'edificio presenta un ampio cortile interno con due piccoli bacini rettangolari alle estremità ed uno al centro, successivamente sostituito da una struttura ottagonale in muratura, forse connessa all'arredo del giardino. Il portico colonnato a due piani che circondava l'atrio era adornato dalle statue delle Vestales maximae, le decane dell'ordine. All'estremità orientale del cortile si apre un ampio ambiente coperto da una volta e fiancheggiato da tre piccole stanze per ogni lato, molto probabilmente connesso con le attività rituali delle Vestali. Gli ambienti che si aprono a Sud, invece, erano dedicati all'attività produttiva: un forno, un mulino e una cucina, mentre una serie di scale indicano la presenza di un secondo piano (riservato forse agli alloggi delle Vestali) e addirittura di un terzo, probabilmente dedicato alla servitù. All'estremità occidentale del cortile, invece, si apre una grande aula absidata, probabilmente un santuario. Gli ambienti del lato Nord putroppo fortemente compromessi non consentono di avanzare ipotesi.


La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma apre al pubblico la Casa delle Vestali, dopo una lunga chiusura legata alle problematiche condizioni di conservazione del monumento.

Le importanti ed estese operazioni di restauro hanno coinvolto, da un lato, la conservazione del monumento e dall'altro il ripristino delle migliori condizioni di fruizione.
Il restauro ha riguardato una profonda e accurata pulizia di tutta il monumento, esposto ad anni di intemperie e difficile manutenzione, il consolidamento delle strutture, con particolare attenzione per la fragilità delle sommità e delle cortine, la delicatezza degli intonaci e la funzionalità dei gradini. La fruizione è stata incentivata dall'apertura del passaggio sulla Via Nova, che permette così di transitare attraverso la Casa delle Vestali per accedere alla Via Sacra, e dal ripristino dell'arredo urbano così come lo aveva ideato Giacomo Boni nel suo primo restauro dell'area.

Si è provveduto, infatti, a portare nuovamente l'acqua alle vasche del cortile centrale, e riallestire completamente gli spazi adibiti a giardino, secondo quell'atmosfera romantica che proprio Giacomo Boni aveva fortemente voluto. La scelta di valorizzare un percorso da "filologia del restauro", riproponendo alcuni degli accorgimenti adottati agli inizi del XX secolo proprio dal Boni, ha condotto ad una riqualificazione di tutte le aree adibite a giardino. E' stato realizzato un apposito sistema di irrigazione e sono stati piantati nuove piante ornamentali, in accordo con le tipologie floreali che gli stessi antichi romani impiegavano per i propri giardini.

Il monumento ha ritrovato la propria atmosfera di grazia e sacralità, permettendo ai visitatori di potersi riappropriare non solo di un monumento centrale della cultura romana primigenia ed originaria, ma anche di un frammento di antica quotidianità.

Data di ultima verifica: 02/05/13 14:18