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Sublimi anatomie

Data: da 21/10/19 a 06/01/20

Orario

21 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020

Ospitato in

Indirizzi

Indirizzo: Via Nazionale, 194
Zona: Rione Trevi (Quirinale-Tritone-Barberini) (Roma centro)
Ingresso disabili: Via Piacenza, snc
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Sono disponibili sedie a rotelle per visitatori che ne fanno richiesta. Per informazioni +39 06 696271
Ingresso disabili: Via Milano, 13
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Sono disponibili sedie a rotelle per visitatori che ne fanno richiesta. Per informazioni +39 06 696271
Indirizzo: Via Milano, 9A
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Ingresso sala Cinema, Auditorium e ristorante Open Colonna

Contatti

Telefono: info e prenotazioni +39 06 39967500 (Coopculture)
Telefono: 848 082408 (scuole)
Fax: +39 06 48941999

Descrizione

Sublimi Anatomie intende recuperare l’importanza conoscitiva e critica dell’osservazione del corpo umano, una pratica multiforme e dalla storia secolare, che coinvolge in primo luogo i sensi, come la vista e il tatto, ma anche tecniche, strumenti e tecnologie. In mostra, una selezione di oggetti e documenti dal grande valore storico-scientifico e storico-artistico, restituiranno la storia del corpo osservato e del corpo che osserva nelle arti e nelle scienze, innestandosi alle ricerche artistiche contemporanee che, nel disegno, nella scultura, nella multimedialità e nella performance, vanno nella direzione di valorizzare la fisicità e la realtà materiale del corpo, senza ignorare la rilevanza delle macchine che sembrano poterne esplorare i dettagli meno visibili e i funzionamenti più complessi.

Sublimi Anatomie si sviluppa intorno alla ricostruzione dell’anfiteatro di morfologia de l’École Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi, che accoglie al suo interno l’antico teatro anatomico di fine Settecento, a sua volta ispirato dai teatri anatomici italiani come quello di Padova (1595), o di Bologna (1637). Partendo da questa suggestione, la rotonda di Palazzo delle Esposizioni diventerà un vero e proprio atelier dedicato al disegno dal vero che, sostituendo i modelli viventi ai cadaveri, intende restituire dinamicità all’osservazione diretta, come strumento analitico capace di suscitare dinamiche di attivazione dell’occhio, della mano e del corpo. Si trasformerà in aula ospitando il dibattito scientifico, socio-antropologico e filosofico relativo alla visione e alla “costruzione” dell’immagine del corpo; come luogo del gesto e del movimento, sarà una palestra e un vero e proprio stage di performance.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 06/08/19 15:12