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Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria

Data: da 05/05/21 a 18/09/22

Orario

Dal 5 maggio 2021 (apertura al pubblico ore 14.00) all'8 maggio 2022 -  prorogata al 18 settembre 2022
Dal martedì alla domenica ore 10.00 - 18.00
Ultimo ingresso ore 17.30
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00
Giorni di chiusura
Lunedì, 1 gennaio e 25 dicembre

Consultare sempre la pagina AVVISI prima di programmare la visita al museo.

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza di Ponte Umberto I, 1
Zona: Rione Ponte (Via Coronari-Ponte Vittorio) (Roma centro)

Informazioni

Ingresso gratuito

Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

Promossa da
Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Organizzazione
Zètema Progetto Cultura

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Email: museonapoleonico@comune.roma.it ed eventi.aziendali@zetema.it per eventi aziendali privati

Descrizione

Dedicata ai momenti estremi dell’epopea di Napoleone Bonaparte, l’esposizione del Museo Napoleonico intende illustrare le vicende dell’esilio e della morte dell’Imperatore a Sant’Elena attraverso un evocativo racconto visivo, costruito tramite stampe, acquerelli ed effigi scultoree e numismatiche.

Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni: Sant’Elena, l’ultima isola / Reliquie dall’esilio / «Il n’est plus» / Il ritorno delle ceneri a Parigi nel 1840, e si compone di circa 85 pezzi. Il materiale selezionato proviene interamente dalle collezioni del Museo Napoleonico.

L’esposizione valorizza il rilevante nucleo di oggetti legato agli anni di Sant’Elena posseduto dal Museo Napoleonico. Spiccano l’iconica maschera funeraria dal calco del volto preso dal medico Antonmarchi subito dopo la morte di Napoleone e numerose “reliquie da contatto”. Si tratta di preziose tabacchiere, giochi di società, volumi provenienti dalla biblioteca, tessuti raffinati e capi di abbigliamento utilizzati quotidianamente da Napoleone durante il suo ultimo esilio: memorie, quindi, dotate di straordinario valore storico e simbolico. Lo stesso Napoleone ne era consapevole, tanto da esprimere nel proprio testamento – una copia del quale è presente in mostra – la volontà, poi disattesa, di destinare tali oggetti al figlio, a cui avrebbero trasmesso l’essenza del suo spirito.

Alla narrazione visiva si intreccia il tema della costruzione e trasmissione della memoria della propria storia da parte di Napoleone, evocato dalla presenza di documenti e volumi, come l’esemplare del Memoriale di Sant’Elena di Emmanuel de Las Cases posseduto dal figlio di Napoleone.

Quello di Napoleone verso Sant’Elena e l’altro, a ritroso, delle sue ceneri verso Parigi sono viaggi attraverso i due emisferi della terra, «dall’uno all’altro mar» si potrebbe dire prendendo in prestito e reinterpretando il verso manzoniano dell’ode Il Cinque Maggio. La mostra vuole seguire le rotte e illustrare gli esiti di questi viaggi, rievocandone le suggestioni.

L’esposizione, a cura di Elena Camilli Giammei, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. In occasione dell’esposizione, l’Associazione Amici dei Musei di Roma ha generosamente finanziato l’intervento di manutenzione conservativa della prestigiosa serie di litografie raffiguranti il Ritorno delle Ceneri di Napoleone a Parigi nel 1840, fulcro della sezione conclusiva.

L’esposizione è inoltre accompagnata da un ciclo di appuntamenti culturali.

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