GIANCARLA FRARE. Ricomporre il Frammento. Segno traccia e memoria
Orario
Dall'8 marzo all'1 maggio 2012
Mar-dom ore 10.00-19.00
Chiuso lunedì
Martedì 1 maggio 2012 la mostra è visitabile con orario consueto
Ospitato in
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Descrizione
L’8 marzo 2012, in occasione delle iniziative che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dedica alla Giornata Internazionale della Donna, l’Istituto Nazionale per la Grafica, in collaborazione con la Direzione Generale Pabaac del Mibac - servizio V, architettura e arte contemporanee - inaugura il ciclo di iniziative denominato “Grafica: femminile singolare”, che comprende mostre, pubblicazioni, premi dedicati a donne particolarmente attive nel settore della grafica e della fotografia.
La mostra di Giancarla Frare. Ricomporre il Frammento – Segno traccia memoria -, con cui si inaugura il ciclo, è profondamente intrecciata alla storia dell’Istituto, e nasce in collaborazione con il Museo Civico di Bassano del Grappa, che nel 2011 proprio alla Frare ha dedicato un’antologica di grande successo.
Il rapporto che lega la Frare all’Istituto Nazionale per la Grafica è peraltro di lungo corso e risale al 1995; anno in cui Federica Di Castro, Storica dell’Arte della Calcografia di Roma, la invitò, insieme ad altri artisti, a rappresentare l’Italia nella compagine internazionale della XXI Biennale Internazionale di Grafica di Lubiana. La Frare presentò tre incisioni a puntasecca di grande formato dal titolo Figura di pietra, che dopo la Biennale furono donate alle Collezioni dell’Istituto; una di quelle incisioni nel 2008 ha vinto il Premio della Biennale dell’Incisione Contemporanea “Città di Bassano del Grappa”.
La mostra a Palazzo Poli propone le opere su carta degli ultimi dieci anni di Giancarla Frare. Una complessa costruzione linguistica sul tema della perdita, del tempo, dell'oblio: una "messa in memoria" dei resti di una realtà frammentata che rimanda, nella sua evidenza, ad una assenza. Frammenti di pietra strappati al tessuto archeologico o di natura, dipinti o fotografati e innestati in uno spazio immobile, allusivo di luoghi insieme circoscritti e stranianti. Lo stesso tema in un calibratissimo video, presente in mostra, in cui emergono in maniera ossessiva i frammenti di una memoria orale che permane.
Le altre opere dell’artista veneta che vengono esposte risalgono al suo periodo giovanile; si tratta di un corpus di 17 disegni a china su carta, intitolato Le condizioni del volo, scaturiti dalla riflessione che la Frare ha svolto -tra il 1979 e il 1987- sulla poesia di Georg Trakl (1887-1914), uno dei più importanti poeti austriaci di inizio Novecento, con il quale l’artista italiana costruisce un rapporto di assoluta empatia e di conoscenza profonda, tanto da meritare importanti riconoscimenti pubblici; la borsa di Studio del Museo di Cà Pesaro a Venezia, nel 1981 e, più recentemente, la mostra che al corpus di opere su Trakl ha dedicato l'Istituto Austriaco di Cultura di Roma, (2005). La stessa mostra , a cura del Ministero degli Affari Esteri, è stata proposta nel 2006 in Austria a Salisburgo, Vienna e Innsbruck, luoghi emblematici della vita del poeta.
Il Ciclo di opere su Georg Trakl viene oggi acquisito alle collezioni permanenti dell'Istituto Nazionale per la Grafica.