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Museo Palatino

Tipologia: Museo archeologico

Indirizzo

Ingresso disabili: Via di San Gregorio, 30
Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio-P.Venezia) (Roma centro)

Contatti

Telefono: Info e prenotazioni 0039 06 39967700 (lun-ven 9.00-17.00; sab 9.00-14.00)
Acquisto online: http://www.coopculture.it/

Orario

Variabile durante l'anno con le seguenti modalità:


08.30 - 16.30 dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio

08.30 - 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo

08.30 - 17.30 dal 16 marzo all'ultimo sabato di marzo

08.30 - 19.15 dall'ultima domenica di marzo al 31 agosto

08.30 - 19.00 dal 1 settembre al 30 settembre

08.30 - 18.30 dal 1 ottobre all'ultimo sabato di ottobre

La biglietteria chiude un'ora prima

2 giugno 13.30-19.15

Chiuso 25 dicembre

Per ragioni di sicurezza non è consentito ai visitatori e a tutti i soggetti interessati (scuole, Tour Operator, guide turistiche, ecc.) introdurre all’interno del Colosseo, del Foro e Palatino, borse, zaini, bagagli e custodie voluminose. Per facilitare lo svolgimento dei controlli di sicurezza si prega di inserire qualsiasi oggetto (inclusi i telefoni cellulari) nella borsa/zaino o nell'apposita vaschetta da inserire nel radiogeno

Informazioni

Intero: € 12,00
Ridotto: € 7,50

Il biglietto è valido due giorni e consente l’ingresso al Colosseo e alle mostre all’interno del Colosseo, al Foro Romano, al Palatino e ai monumenti aperti all'interno del Palatino/Foro Romano

Nota bene: Il Foro Romano e il Palatino sono situati nella stessa area archeologica, pertanto una volta entrati nell’area non si potrà più accedervi utilizzando lo stesso biglietto una seconda volta.

Convenzionato con

Archaeologia Card, Roma Pass
Cosa offre:

Roma Pass: biglietto cumulativo* (Anfiteatro Flavio) Colosseo + Palatino/Foro Romano gratuito se uno dei primi due ingressi/ridotto dal terzo ingresso in poi

* la visita dell’intero sito vale un solo ingresso

 

Descrizione

Il primo Antiquario del Palatino, allestito nella seconda metà dell’800 in una costruzione presso la Domus Tiberiana, accoglieva materiali provenienti da scavi commissionati da Napoleone III. Demolita la costruzione nel 1882, il materiale fu trasferito nel complesso delle Terme di Diocleziano. Durante gli anni Trenta Alfonso Bartoli, che aveva condotto fortunati scavi nella Domus Augustana, allestì l’attuale Antiquario sul Palatino, riadattando il preesistente convento delle Monache della Visitazione. In questa nuova sede furono riportati i materiali dalle Terme dioclezianee e quelli provenienti dai recenti scavi sul Palatino. Allo scoppio della II Guerra Mondiale, per motivi di sicurezza, gran parte dei reperti fu trasferita nei magazzini della Soprintendenza a Piazza delle Finanze. A guerra finita, fu deciso di lasciare nel Museo Nazionale Romano i materiali di maggior pregio artistico e di destinare all’Antiquario Palatino quelli più strettamente legati al luogo e ai suoi monumenti.
Attualmente il Museo espone materiali di epoca protostorica, provenienti dall’abitato di capanne del Germalo, ricostruito anche attraverso un plastico; lastre in pietra rinvenute presso i templi della Magna Mater, della Vittoria e di Apollo; materiale scultoreo (statue, capitelli, frammenti di decorazione architettonica) proveniente dai Palazzi Imperiali; parte della decorazione pittorica della Domus Transitoria di Nerone. Famoso è inoltre un graffito dal carattere blasfemo, proveniente dal Pedagogio, raffigurante un crocifisso con testa d’asino. In un vicino ambiente della Domus Augustana infine, che conserva parte della decorazione cinquecentesca nella Loggetta Mattei, sono esposti gli affreschi dell’Aula Isiaca. 

Per il Bimillenario, il piano interrato è stato restaurato e ampliato con l’annessione di un ambiente. Dopo una breve introduzione generale, verrà sviluppato un itinerario palatino dalle origini all’età repubblicana: si illustreranno sinteticamente le prime fasi di vita del colle e la fondazione della città di Romolo. Lo spazio allestitivo dell’ambiente è stato incrementato con la chiusura della zona di scavo aperta: un piano trasparente su cui poter camminare lascerà in vista le sottostanti strutture rimesse in luce dagli scavi, relative a fasi diverse del palazzo imperiale (augustea-giulio claudia, neroniana e flavia). Con la loro presenza questi resti, differenti per tecnica costruttiva ed orientamento, rendono più facilmente comprensibile il discorso sulle trasformazioni del palazzo imperiale.

Attività didattiche

Informazioni e prenotazioni

singoli: 0039 06 39967700 lunedì-venerdì 9-17 sabato 9-14

gruppi: 0039 06 39967450 lunedì-venerdì 9-17 sabato 9-14

scuole: 0039 06 39967200 lunedì-venerdì 9-17 sabato 9-14

Servizi

» Accessibile ai disabili

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Data di ultima verifica: 07/04/15 14:53