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Descrizione
Un'occasione unica per ammirare 111 dei 119 acquerelli della serie "Roma Pittoresca. Memorie di un'era che passa" di Ettore Roesler Franz, meglio conosciuta come "Roma sparita". Le opere furono realizzate nell'arco di vent'anni dal 1876 al 1896 circa e rappresentano l'unica testimonianza della città prima dei grandi cambiamenti urbanistici e architettonici decisi subito dopo il 1870 per adeguarla al ruolo di capitale d'Italia. Gli acquerelli sono stati suddivisi in cinque aree tematiche: Soglie, Religiosità, Ghetto, Tevere e Mestieri. Nella prima Sala, denominata Soglie, sono esposte 10 opere che raffigurano archi, portoni di edifici, portali di chiese o di luoghi di culto. Nella seconda Sala della Religiosità sono esposte 17 che rappresentano alcune tra le più belle chiese di Roma. La prima Galleria, invece, ospita 18 acquerelli che raffigurano il Ghetto e i dintorni ovvero l'antico quartiere ebraico della città.
Nella seconda Galleria sono esposte 33 opere che raffigurano il fiume Tevere ancora privo di argini, in un itenerario che ne segue il corso da nord a sud ovvero dalle Rive dei Prati di Castello fino al Porto di Ripa Grande. Infine nella terza Galleria sono esposti 33 acquerelli che rappresentano mestieri o attività di pertinenza femminile o maschile come le filatrici, le rammendatrici, le lavandaie o il carrettiere, il maniscalco, il selciaiolo. Inoltre in quaesta sezione sono rappresentate le varie tipologie di trasporto dei pesi, sulla testa o sulle spalle se si tratta di uomini o donne, o animale con i vari tipi di carro. Numerosi sono anche i particolari dell'arredo urbano, come le targhe stradali, i manifesti elettorali, le insegne delle botteghe e delle osterie. La collezione permanente del Museo di Roma in Trastevere mostra gli aspetti salienti della vita popolare romana della fine del Settecento e dell'Ottocento, filtrata attraverso i gusti e i convincimenti degli artisti e dei folkloristi che l'hanno rappresentata. Le tematiche maggiormente rappresentate sono i mestieri, le feste laiche e religiose come le Luminarie e il Carnevale, il saltarello, l'abito tradizionale. Il Museo attua periodiche rotazioni delle opere per motivi conservativi e per consentire ai visitatori di ammirarne il maggior numero possibile. Attualmente è esposta una selezione di dipinti, incisioni e stampe di pittori di grande fama, italiani come Ippolito Caffi e Vincenzo Morani e stranieri come Salomon Corrodi e Adolphe Roger.


