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Data: da 02/01/12 a 30/06/12

Orario

da gennaio a giugno 2012

Ospitato in

Indirizzo

Appuntamento: Via Nomentana, 70
Zona: Quartiere Monte Sacro (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Luogo esatto dell'appuntamento: davanti l'ingresso di Villa Torlonia

Informazioni

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Contatti

Telefono: 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00
Prenotazione telefonica: 060608 tutti i giorni ore 9.00-21.00

Descrizione

Passeggiate pubbliche e luoghi della memoria 

La villa, dal XVII secolo fino a metà del XVIII, è di proprietà della famiglia Pamphilj che la utilizza come tenuta agricola, similmente ad altre che si trovavano nella stessa zona. La famiglia Colonna acquista la proprietà intorno al 1760, mantenendone la natura di terreno agricolo.
La costruzione della villa fu incominciata tuttavia solo nel 1806 dall'architetto neoclassico Giuseppe Valadier per il banchiere Giovanni Torlonia che aveva comperato la tenuta dai Colonna nel 1797 e fu terminata per il figlio Alessandro. Valadier trasforma due edifici preesistenti (l’edificio padronale e il casino Abbati) in un Palazzo e nell'odierno Casino dei Principi, inoltre costruisce le Scuderie e un ingresso, oggi demolito a causa di un ampliamento di via Nomentana. L'architetto risistema il parco, creando viali simmetrici e perpendicolari alla cui intersezione è posto il palazzo. Contemporaneamente la villa viene ornata con delle sculture d'arte classica comprate appositamente.
Nel 1832 Alessandro Torlonia, succeduto al defunto padre Giovanni, incarica Giovan Battista Caretti di continuare i lavori sulla villa. I particolari gusti del principe determinano la costruzione di un Tempio di Saturno, dei Falsi Ruderi e della Tribuna con Fontana, oltre che del Caffe-House, della Cappella di Sant'Alessandro e dell'Anfiteatro, ora non più esistenti.
Collaborano inoltre alla progettazione della villa il massone Giuseppe Jappelli, che si occupa della sistemazione della parte meridionale e vi realizza la Capanna Svizzera e la Serra Moresca, e Quintiliano Raimondi, che opera sul Teatro e sull’Aranciera, oggi Limonaia.

Il teatro
Nella zona sud, differentemente da quella settentrionale, caratterizzata da un gusto neoclassico, vengono creati laghetti, viali a serpentina e nuovi edifici: la Capanna Svizzera, la Serra, la Torre, la Grotta Moresca e il Campo da Tornei. Inoltre, nel 1842, Alessandro fa erigere due obelischi in memoria dei genitori.
Succede ad Alessandro Giovanni che, oltre a trasformare la Capanna Svizzera nell'attuale Casina delle Civette fa edificare un nuovo muro di cinta, il Villino Medievale e il Villino Rosso.
Nel 1919 viene scoperto, nei sotterranei della Villa, un cimitero ebraico.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 27/01/12 15:05