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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Visite guidate e didattica » La Galleria di Palazzo Spada e la prospettiva Borrominiana - Spazio Libero
Data: 17/02/19

Orario

Domenica 17 Febbraio 2019 ore 16.45


Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza Capo di Ferro, 13
Zona: Rione Regola (Campo de' Fiori-Piazza Farnese) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

A persona: € 9,00

Visita € 9,00 + ingresso € 5,00
La prenotazione è obbligatoria: tel. 06/70454544 info@spazioliberocoop.itiprenotazioni@spazioliberocoop.it
Il programma è disponibile anche su: www.spazioliberocoop.it e FB Vivere Roma
N.B. MIC CARD, la MIC card è acquistabile nei musei, nei Tourist Infopoints e online all’indirizzo miccard.museiincomuneroma.it ha un costo annuale di € 5,00 e consente l’ingresso gratuito per i residenti nei musei del Comune di Roma.

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Contatti

Telefono: 0039 06 70454544
Fax: .

Descrizione

Con la sua facciata decorata e il cortile che ospita la falsa prospettiva del Borromini, il palazzo rappresenta uno splendido e raffinato esempio di architettura manierista del XVI secolo. Il palazzo fu costruito nel 1540 per il cardinale Girolamo Recanati Capodiferro dall’architetto Bartolomeo Baronino da Casale Monferrato. Nel 1632 fu acquistato dal Cardinale Bernardino Spada, il quale incaricò Francesco Borromini di modificarlo secondo i nuovi gusti barocchi. Borromini creò, tra l’altro, il capolavoro di trompe-l’oeil della falsa prospettiva nell’androne dell’accesso al cortile, in cui la sequenza di colonne di altezza decrescente e il pavimento che si alza generano l’illusione ottica di una galleria lunga 37 metri (mentre è di 8); in fondo alla galleria, in un giardino illuminato dal sole, si trova una scultura che sembra a grandezza naturale, mentre in realtà è alta solo 60 centimetri. Per creare la sua falsa prospettiva, Borromini fu aiutato da un matematico, Padre Giovanni Maria da Bitonto. All’interno, ospita il Consiglio di Stato e la piccola Galleria Spada, in cui si ammirano opere di Guercino, Andrea del Sarto, Baciccia, Orazio Gentileschi, Artemisia Gentileschi, Guido Reni, Parmigianino, Lanfranco. Dopo un lungo restauro è possibile ammirarvi nuovamente la “Morte di Didone” del Guercino, realizzata nel Seicento dal pittore bolognese.
Visita guidata a cura di Laura Angelelli

Parole chiave

A cura di

Cultura e svago › Istituzioni culturali › Strutture culturali
Data di ultima verifica: 14/01/19 09:53