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Data: da 22/05/18 a 27/05/18

Orario

Dal 22 al 27 maggio 2018

prima ore 21.00
martedì e venerdì ore 21.00
mercoledì e sabato ore 19.00
giovedì e domenica ore 17.00
lunedì riposo

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Largo di Torre Argentina, 52
Zona: Rione Pigna (Torre Argentina) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Biglietto: da € 11,00 a € 40,00
Modalità di partecipazione: Prenotazione consigliata

Contatti

Descrizione

Dall’omonimo film di Elio Petri (sceneggiatura Elio Petri e Ugo Pirro)
drammaturgia Paolo Di Paolo
regia Claudio Longhi

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

A quasi cinquant'anni dalla sua uscita sul grande schermo, il celebre capolavoro cinematografico di Elio Petri, La classe operaia va in paradiso, approda in scena con la regia di Claudio Longhi, il quale ne esalta la forte componente ideologica, rendendola particolarmente attuale, mutuando il proprio registro stilistico da quello dell’incandescente “capriccio” di Petri, in bilico fra un grottesco a tratti velenoso, a tratti drammatico e un fantasioso realismo. Lo spettacolo, costruito attorno alla complessa sceneggiatura di Petri e Pirro e ai materiali che testimoniano la genesi del film così come la sua ricezione, sono riassemblati in una nuova tessitura drammaturgica da Paolo Di Paolo e saldati a un impianto musicale ricco e articolato, eseguito dal vivo dallo stesso ensemble di attori coinvolti nella messinscena. Uno sguardo scandaloso ed eterodosso, a tratti straniante, per riflettere sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese. «La nostra epoca del consumo ultraveloce, segnata tanto dalla sovraesposizione mediatica e dalla bulimia dell’informazione quanto dal più completo vuoto ideologico – annota Claudio Longhi – produrrebbe probabilmente reazioni molto diverse da allora, marcando una notevole distanza culturale, distanza che forse sarebbe da misurare in questi anni bui d’inizio millennio. Gli anni in cui, per esempio, il famigerato cognitariato ha preso, sotto tanti aspetti, il posto del proletariato di un tempo, ereditandone modi e follie». Il mondo della classe operaia, ossessionato dal lavoro, alienato e spezzato dalla logica cottimista della fabbrica infernale, diventa vivace, dinamico, interessante raccontandoci un po’ di noi.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 15/05/18 11:47