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Data: da 06/03/18 a 11/03/18

Orario

Dal 6 all’11 marzo 2018

dal martedì al sabato ore 21.00
domenica ore 17.30

SPECIALE 8 Marzo: 8 euro per le tutte donne

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza di Santa Maria Liberatrice, 10
Zona: Rione Testaccio (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Biglietto unico: da € 19,00 a € 21,00

Under 35 posto unico € 12,00

Contatti

Descrizione

Di Chiara Bonome e Mattia Marcucci
regia Chiara Bonome
con (in o.a.) Simone Balletti, Chiara Bonome, Valerio Camelin,
Chiara David, Sebastian Gimelli Morosini, Mattia Marcucci

Brillante black comedy, lo spettacolo affronta con ironia le vicende di una compagnia teatrale che, durante la messa in scena di uno spettacolo, si vede privata della figura del regista e autore dell’opera, colpito da un improvviso attacco di cuore. La prematura scomparsa del regista dà vita a un susseguirsi di situazioni esilaranti e inaspettate, prima su tutte la sua apparizione come fantasma, intento a scoprire le reali cause della sua morte, e a un inarrestabile succedersi di eventi che, invece di aiutarlo a risolvere il mistero, fa emergere altri segreti e torbide verità.

Lo spettacolo innova la visione tradizionale della percezione dello spazio scenico, dove gli spettatori sono abituati a vedere interagire gli attori tra loro come se fossero nella vita “reale”. La regista Chiara Bonome ha scelto di rappresentare una pièce in cui alcuni personaggi potessero essere visibili soltanto al pubblico e totalmente invisibili per gli altri personaggi in scena.

Il risultato ha portato risvolti inaspettati: dalla difficoltà nell’interpretare l’invisibilità, ma allo stesso tempo la presenza, a quella del credere di non vedere ciò che in realtà è materialmente presente davanti agli occhi degli attori.

In scena la realtà dell’irreale, il contatto con l’ultraterreno, il magico, l’esigenza della vita dopo la morte, inserendo la sua storia all’interno di uno dei contesti più surreali che esistano: il teatro, con le sue passioni, le liti, i tradimenti, gli amori, gli stadi emotivi e le tendenze autodistruttive.

Si susseguono, così, con spontanea naturalezza anche gli avvenimenti più deprecabili, come quelli che riguardano la morte, soprattutto se non spontanea, a testimonianza del dilagante social - voyerismo, della ricerca spasmodica dell’apparenza a discapito dell’essenza, in un paranormale paradosso in cui l’essenza più forte diventa quella immateriale e intangibile del personaggio - fantasma, piuttosto che del personaggio in vita.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 20/02/18 15:13