060608


Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
060608 - Scopri e acquista i servizi turistici, l'offerta culturale e gli spettacoli di Roma
Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Teatro » Il veleno del teatro
Data: da 26/02/22 a 27/02/22

Orario

sabato 26 febbraio 2022 ore 21.00
e domenica 27 febbraio ore 17.30

Sala grande

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Bruno Cirino, 5
Zona: Torre Angela (Roma est)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Angolo di Viale Duilio Cambellotti e Via Tor Bella Monaca

Informazioni

Modalità di partecipazione: Prenotazione consigliata

Contatti

Descrizione

di Rodolf Sirera
traduzione Daniela Aronica
con Salvatore Della Villa e Mauro Racanati
regia Salvatore Della Villa
musiche originali e sonorizzazione Gianluigi Antonaci
organizzazione Sara Perrone Elena Spinelli

Compagnia Salvatore Della Villa

Il testo, rappresentato in tutta Europa, ha avuto già grande riscontro a livello internazionale, come ben testimoniano le traduzioni in una decina di lingue, che ne fanno un piccolo classico della produzione iberica contemporanea. La vicenda è ambientata nel Settecento e ruota intorno al tema della realtà scenica, soprattutto intorno ai suoi limiti. Gabriel De Beumont, attore di dichiarata fama riceve un invito a palazzo da un misterioso mecenate e amante dell’arte, un marchese. Al suo arrivo viene accolto da un cameriere fin troppo erudito. Ha così inizio un cinico gioco dialogico che, attraverso una serie di trappole retoriche, porterà lentamente la vittima designata a perdersi in un pericoloso labirinto di apparenze. Tra i due prende vita un dialogo brillante e sempre più tagliente sulle teorie opposte di recitazione: guidata dal cervello e dalla professionalità come richiedeva Diderot nel suo Paradosso sull’attore, o viscerale e guidata dall’istinto e dall’estro improvvisatorio, come sostiene il marchese (forse De Sade?). Il testo descrive l’incontro fra due mondi, la borghesia in ascesa e l’ormai decaduta – o decadente – nobiltà, incarnate rispettivamente da un giovane e ambizioso attore di successo e da un aristocratico, espressione di una élite di potere ormai condannata alla fine ma ancora custode di antichi valori e ideali, tra cui l’amore per la verità – e che fa dell’abitudine a un’arrogante, quanto spietata “sincerità”, una virtù. Sullo sfondo la Francia di fine Settecento, alle soglie della Rivoluzione Francese, dopo il fulgore dell’Età dei Lumi e il trionfo della ragione, per un duello di parole che indaga il senso stesso del fare teatro, la sua capacità di evocare atmosfere, storie e personaggi per farli vivere sulla scena, di mostrare gli aspetti più oscuri e inquietanti della natura umana, di esorcizzare i propri demoni attraverso la catarsi – al di là del bene e del male.

Il programma potrebbe subire variazioni

Parole chiave

Data di ultima verifica: 01/02/22 09:32