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Data: 17/01/20

Orario

Venerdì 17 gennaio 2020  ore 21.30

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza di Porta San Giovanni, 10
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Atac
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Informazioni

 Info Biglietti: €  15

Contatti

Descrizione

Elena – primo frammento
Residenza creativa
Da Ghiannis Ritsos
Regia Monica Conti
Con Elena Arvigo


Prove aperte, ragionamenti attorno ai processi di ricerca e composizione di nuove opere. Questo e tanto altro saranno le “Residenze creative”. Un progetto artistico e organizzativo per contribuire allo sviluppo dei temi delle residenze che in questi ultimi anni hanno caratterizzato la scena contemporanea. Da diversi anni, critici, studiosi, operatori e artisti riconosco la necessità delle residenze: un valore aggiunto per riflettere sulla qualità delle opere e agire sulle profonde relazioni fra ricerca, formazione e produzione.

Teatro Basilica è uno spazio dedicato al sentimento dell’accoglienza degli artisti e, insieme, un presidio culturale per innescare delle profonde relazioni con i cittadini e il pubblico, le comunità di riferimento che determinano la specificità dei Teatri delle Residenze.

Sulla soglia? Una donna senza età vecchia e bambina, decrepita e splendente, mitica e contemporanea parla ad un soldato venuto a trovarla. Un soldato che ha combattuto per lei, Elena, con il suo volto bellissimo inciso sullo scudo e che si è dato tanta pena per “eroismi, gradi e glorie”. Dopo tanti anni, però, questa Elena lo ricorda solo come “buffo, con l’elmo alto e il pennacchio” e a lui racconta dell’oggi e del lontano passato. Ma il soldato è un fantasma?

E’ uno dei tanti morti per una guerra come sempre inutile? E lei è viva o è un fantasma anch’essa? Si trova sulla soglia? Sta per morire e ripercorre gli eventi della sua vita attraverso nuove prospettive? Questo poemetto mitologico è uno dei 16 appartenenti all’opera “Quarta Dimensione” del 1972. Titolo non casuale. Alla ricerca della “Quarta Dimensione” Ritsos scompone e ricompone il mito accostando tutte le facce contemporaneamente, come i cubisti. Facce percepibili in modo diverso secondo il punto di osservazione. Perdendo la sua univocità e sacralità il Mito torna così ad appartenerci.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 14/01/20 09:27