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Data: da 08/06/18 a 10/06/18

Orario

Da venerdì 8 a domenica 10 giugno 2018
Ore 21.00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza di Porta San Giovanni, 10
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Biglietti:
intero: 15 € (compresi 3 € di tessera)
ridotti: 10 € (compresi 3 € di tessera)

Prenotazioni:
Libreria "L'Altracittà"
via Pavia 106 Roma
Tel 06 64465725
Mail: laltracittaroma@gmail.com

Contatti

Telefono: 06 86606211

Descrizione

Difforme dal senso comune
voci di donne dal manicomio

Messa in opera a cura di Monica Giovinazzi
ispirata al libro "Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile (1850-1950)" di Candida Carrino per per la collana Studi storici della Carocci.

Il libro racconta le storie di donne rinchiuse in manicomio in Italia (Aversa) tra il 1850 e il 1950. La ricerca si basa sullo studio di un’ampia campionatura di cartelle cliniche, che sono state esaminate attraverso un grande ventaglio di documenti: le relazioni dei medici, i documenti amministrativi, i carteggi tra l’istituzione e le famiglie, nonché le lettere delle stesse internate.

Ogni tanto una domanda senza risposta per riflettere ancora. Dare una voce e un corpo alle donne la cui vita è spesso ridotta a poche righe su data d'internamento e morte. Testi tratti dalle statistiche o dalle scabre note cliniche, qualche accenno alle leggi sulla patria potestà e all'iter d'internamento. Le professioni, lo stato civile.

Il segno irrinunciabile – paradosso - è la libertà: di adesione al progetto di interpretazione del movimento coreografico di intonazione verbale. Le partecipanti vengono da esperienze, luoghi e professioni diverse, di tutte le età: vengono da ovunque, le donne coinvolte, e non sono attrici. Perché non devono interpretare, ma lasciar fluire e donare presenza. Con alcune ci incontreremo direttamente la prima sera di spettacolo. Perché il desiderio che le anima è soprattutto quello di esserci. Non le ho scelte, sono state loro ad aderire.
Eccole, nei laboratori di Roma, Vienna, Latina ridare voce e vita a donne deboli, schiacciate da metodi disumani di cura, dal potere di medici, dalla burocrazia e dall'indifferenza.

La macchina performativa, congegnata e diretta dal vivo, permette che ogni volta vada in scena un gruppo diverso, che ogni volta ci si incammini per altri corridoi del sentire e si mettano in gioco energie nuove e insicure, perché di vicoli ciechi e silenzi inattesi è pieno un manicomio.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 05/06/18 16:56