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Data: 03/10/17

Ospitato in

Auditorium Parco della Musica
03/10/17 21:00

Indirizzo

Indirizzo: Viale Pietro De Coubertin, 30
Zona: Quartiere Parioli (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

da 17,50 a 50 € + diritti di prevendita


Contatti

Telefono: 0039 06 80241281
Fax: 0039 06 80241211
Acquisto telefonico: 199.109.783

Descrizione

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Steve Rothery chitarra
Steve Hogarth voce
Pete Trewavas basso
Mark Kelly tastiere
Ian Mosley batteria
I Marillion presentano i loro grandi classici e i brani del nuovo album Fear in un concerto impreziosito da un fantastico light show dove la musica, le luci e l’ambientazione si fondono in modo mirabile, creando un vero e proprio “Universo Marillion”, fuori dal tempo e dallo spazio. Dal vivo il loro suono ha potenza e raffinatezza, non rinnega il passato e si abbevera al presente per entrare nel futuro.
Con più di 30 milioni di dischi venduti nell’arco della loro carriera, Il gruppo sta ottenendo straordinari consensi mondiali di pubblico e critica (primo posto nelle classifiche della rivista Prog UK in ogni categoria) con il loro diciottesimo album Fear (acronimo di Fuck Everyone And Run).
I loro concerti sono sold out ovunque: “ Siamo davvero fortunati - dice Steve Rothery - perché la risposta della gente è fantastica ovunque suoniamo, persino nei paesi non di lingua inglese. C'è qualcosa nella nostra musica che sembra abbattere ogni barriera linguistica ”. La passione per la dimensione live è intensa anche in Steve Hogarth: “ Il concerto è l’aspetto che preferisco del mio lavoro. La possibilità di condividere uno stato d’animo con quelli che capiscono le mie parole e, di conseguenza, anche me, persino quando non conoscono l’inglese. I fan sono talmente legati alla nostra musica che prima dei concerti leggono e approfondiscono le parole: pochi artisti possono vantare una relazione così personale con il proprio pubblico. Ho avuto il privilegio di suonare davanti a 80.000 persone ma anche davanti a 200… l’ho apprezzato allo stesso modo ”. Questo viaggio tra “suoni e visioni” li ha resi tra gli alfieri più credibili del rock negli ultimi decenni. Sono stati capaci di attraversare indenni gli anni ‘80, scalando le classifiche internazionali, e creare, album dopo album, concerto dopo concerto, una dimensione unica, personale e inconfondibile.