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Data: da 15/10/19 a 16/02/21

Orario

martedì 15 ottobre 2019 alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma
sabato 15 febbraio 2020 alle ore 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Quarto Libro dei Madrigali)

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il 13 e il 16 febbraio 2021 Quinto e il Sesto Libro dei Madrigali

Descrizione

Martedì 15 ottobre 2019 alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma (P.le Aldo Moro, 5) i Madrigali a cinque voci di Carlo Gesualdo da Venosa (1566 - 1613) affidati a Les Arts Florissants, prestigioso gruppo francese specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, che nel 2019 celebra i 40 anni di attività. Sotto la direzione di Paul Agnew, propone una selezione di Madrigali dal Primo e dal Secondo Libro (1594) e l’Integrale del Terzo Libro (1595).
Questo concerto rientra nell’ambito di un ampio progetto europeo in collaborazione con Cité de la Musique - Phlharmonie di Parigi, che prevede l’esecuzione completa dei Sei Libri di Madrigali in città come Parigi, Madrid, Siviglia, Essen, New York e che la IUC propone in esclusiva per l’Italia.
L’esecuzione dei Madrigali di Gesualdo da parte de Les Arts Florissants è il nucleo
del “Gesualdo Project”, un work in progress ideato dalla IUC, aperto a concerti, spettacoli teatrali, incontri, conferenze, proiezioni, trasmissioni radiofoniche, contributi su piattaforme web e altre iniziative fino al 2021 per meglio conoscere la figura, la vita e la musica di questo geniale compositore vissuto tra Cinquecento e Seicento. Il progetto è realizzato in collaborazione con Istituzione Sistema delle Biblioteche di Roma, Teatro di Roma, Sapienza Università di Roma (MLAC e Dipartimento di Architettura e Progetto), Conservatorio “Santa Cecilia”, Radio Vaticana e IucTube.

Il ciclo gesualdiano con Les Arts Florissants prosegue sabato 15 febbraio 2020 alle ore 17.30, sempre all’Aula Magna della Sapienza, con il Quarto Libro dei Madrigali e si conclude nella prossima stagione, il 13 e il 16 febbraio 2021, rispettivamente con il Quinto e il Sesto Libro dei Madrigali.

Vissuto tra Rinascimento e Barocco, Carlo Gesualdo principe di Venosa fu non soltanto un geniale compositore ma un personaggio straordinario sotto ogni punto di vista: fu l’ultimo discendente di una delle più grandi casate del regno di Napoli, fu un duplice omicida, avendo ucciso la moglie e l’amante sorpresi in flagrante, e fu affetto da turbe psichiche che all’epoca furono definite “melanconia” e che oggi offrirebbero molto lavoro ad uno psicanalista. Quest’uomo solitario, cupo, bizzarro dedicò la sua vita alla musica, in tempi in cui non era giudicata un’occupazione degna di un personaggio nobile e potente, e ci ha lasciato musiche originalissime in cui dà spazio a un’espressività estrema che alterna continuamente polarità opposte e inconciliabili: vita e morte, speranza e disperazione, gioia e dolore, con una netta prevalenza dei momenti oscuri su quelli luminosi. La sua musica è talmente audace da risultare oggi modernissima e non è un caso che abbia ispirato musicisti non solo classici ma anche pop e jazz, da Igor Stravinskij a Franco Battiato e Salvatore Sciarrino, e registi come Werner Herzog.

Fondato nel 1979 dal clavicembalista francese di origini americane William Christie, Les Arts Florissants è un collettivo strumentale e vocale a organico variabile e modulabile a seconda delle esigenze artistiche. Nel 2013 ha associato alla direzione il tenore britannico Paul Agnew. Tra le prime e più reputate formazioni in campo internazionale nell’ambito della musica rinascimentale e barocca eseguita ricostruendo fedelmente le modalità originali, vanta un curriculum talmente ricco che è impossibile offrirne un sia pur sintetico quadro: per darne appena un’idea, si può ricordare che sono attivi nel campo della musica vocale e strumentale, del concerto e dell’opera (memorabile l’edizione della Beggar’s Opera di John Gay vista l’anno scorso al Festival di Spoleto), che hanno inciso oltre cento dischi (Gesualdo, Monteverdi, Charpentier, Rameau, Purcell, Händel, Mozart) e che si esibiscono circa cento volte all’anno, a Parigi, New York, Londra, Bruxelles, Vienna, Salisburgo, Madrid, Mosca… praticamente in tutti i principali centri della musica nel mondo intero.

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Data di ultima verifica: 18/10/19 11:53