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Data: da 15/11/17 a 09/12/17

Orario

Dal 15 novembre al 9 dicembre 2017
Lun ore 16.30-19.30
Mar-sab ore 10.00-19.30
Chiuso domenica

Inaugurazione: mercoledì 15 novembre alle ore 18.00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Alibert, 20
Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: +39 06 6789949
Fax: +39 06 69920692

Descrizione

La mostra propone uno straordinario itinerario nella produzione artistica di Virgilio Marchi, presentando una visione dell’architettura in cui l’utilizzo delle curve e delle geometrie tende visibilmente “alla spinta, all’urto al taglio, alla resistenza, all’agitazione nello spazio”, come definito dallo stesso artista.

Fra le opere in mostra la serie di lavori realizzati per il Concorso per il palazzo del Littorio e per l’edificio E42 di Roma, all’EUR, quartiere dall’impianto urbanistico profondamente direzionale e dalla forte matrice classica, ancora costantemente ammirato a livello internazionale: un quartiere non a caso utilizzato da molti registi per il suo forte impatto scenografico, materia di lavoro profondamente radicata in tutto il percorso artistico di Marchi, sin dai lavori iniziali.

Oltre ad esporre una selezione di disegni architettonici, la mostra propone una serie di opere che permettono di leggere Marchi come uno degli esponenti di spicco del secondo Futurismo e come uno dei maggiori scenografi italiani. Nel 1929 disegnò scene e costumi delle opere L’italiana in Algeri e La Cenerentola di Rossellini, dove si evince la capacità di contrarre lo spazio e deformare dinamicamente le linee così da sostituire un’angosciata pulsione emotiva alla rigida e lineare visione architettonica. Dall’anno seguente la sua attività sembra divaricarsi: da una parte asseconda nel teatro e nel cinema la forma psicologica ed emozionale, con lo spessore del segno, il vortice, le prospettive aberranti degli espedienti scenografici, dall’altra si assesta su un eccentrico ossimoro di classicismo futurista nei progetti architettonici.

Questo percorso espositivo sarà l’occasione per avere un quadro generale ed analitico dell’artista, all’interno di un periodo di grande fermento dove le vicende umane, all’interno di due guerre, si rispecchiano in tutta la loro influenza nell’immaginario, nel tecnico e nel creativo lavoro dei visionari artisti che lo hanno attraversato.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 15/11/17 10:09