Orario
Dal 18 maggio al 1 luglio 2012 e dall'11 al 30 settembre 2012
Mar-dom ore 10.00-19.00
Chiuso lunedì
Ospitato in
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Descrizione
La mostra raccoglie per la prima volta un centinaio di opere su marmo, realizzate da Tullia Matania in due fasi diverse (dagli anni ’70 ad oggi). Come potenziali matrici di stampa, propongono allo sguardo un viaggio nell’immaginazione. I soggetti che l’artista legge nella materia sono suggeriti dalle stesse venature dei diversi tipi di marmi.
Tullia Matania dipinge e scolpisce nello stesso tempo, interpretando la materia con il suo intuito creativo per sollecitare e poi lasciare libera l’immaginazione dell’osservatore.
Tullia Matania ha intrapreso la carriera artistica negli anni Quaranta, alimentata da una importante tradizione familiare radicata nella storia della pittura e dell’illustrazione fra Ottocento e Novecento. Si è distinta presto, poi, da queste premesse imboccando la strada della ricerca nell’ambito della pittura e della scultura. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero esponendo anche in diverse personali: a Milano (dal 1951 al 1975 ), a Roma e Firenze (fra il 1957 e il 1965), a Londra nel 1962 e nel 1968 e a Napoli dal 1975 al 2004. Ha ricevuto il Premio Italia 1960 e riconoscimenti di critica presentandosi come un’interessante sperimentatrice di tecniche e materiali (dalla cera alle sabbie, dalla stampa ai collages, fino al marmo e al rame) dedicandosi anche a opere monumentali ed installazioni con materiali vari fra cui carte di giornali, fiammiferi, pietra lavica e filo di rame lavorato a maglia su temi sollecitati anche dalle più crude e inquietanti problematiche della contemporaneità.
Vive e lavora a Napoli a Villa Belvedere al Vomero in una casa-museo dove ha fondato nel 1979 l’Associazione Ugo Matania.


