060608


Comune di Roma
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Data: da 22/06/10 a 01/08/10

Orario

Dal 22 giugno al 1 agosto 2010

Orario di apertura mostra:
tutti i giorni dalle ore 8.00 al tramonto

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Mazzarino
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Presso il parco di Villa Aldobrandini

Modalità di ingresso

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Descrizione

Il Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali - presenta la mostra “Oliviero Rainaldi. La Natura delle Cose”.

Un omaggio all’acqua e al suo potere evocativo, un viaggio a ritroso nel tempo tra miti e icone della letteratura e
dell’arte all’interno di una delle ville storiche più raffinate e segrete di Roma.

Sospesa su un frammento del Quirinale, risparmiato dagli sventramenti di fine Ottocento, Villa Aldobrandini ha sempre avuto una relazione intima e costante con l’acqua, presente sul suo sito fin dall’Antichità.

Rainaldi (Caramanico Terme – Pescara, 1956) ha preso spunto da questa particolare dimensione ambientale per elaborare le sue installazioni, che dialogheranno con le radure, le palme e le vedute urbane della villa, grazie a quattordici progetti realizzati per l’occasione. Il suo lavoro, che da oltre trent’anni si muove tra gesso, oro, marmo e vetro, si arricchisce in questo nuovo percorso della presenza vitale ed evocativa dell’acqua utilizzata come materia e superficie da modellare con i suoi segni e le sue invenzioni.

Dal supplizio di Tantalo, messo in scena di fronte al panorama mozzafiato che si gode dalle terrazze della Villa, a Mosé che attraversa il Mar Rosso protetto da secolari piante di camelie, i riferimenti culturali di Rainaldi spaziano dalla dimensione classica a quella religiosa, fonti per storie della medesima forza e suggestione. Le opere, disseminate all’interno del parco, mostrano una rinnovata capacità dell’artista di sperimentare materiali differenti modellati in forme essenziali, che rimandano ai raffinati tratti di Francesco Laurana e Arnolfo di Cambio, alle origini della scultura rinascimentale.

Attraverso una personale rilettura delle misteriose figure di Arturo Martini e dei volti intensi di Medardo Rosso, Rainaldi offre una visione contemporanea di miti che hanno attraversato tutta la nostra storia. Con leggerezza e acume, l’artista rilegge la morte di Marat in un taglio verticale nel bronzo, da cui sgorga una cascata, mentre le Tre Età dell’Uomo ammiccano da un cubo d’acqua trasparente. L’acqua è uno dei pochi materiali a cambiare consistenza in modo molto semplice e veloce: grazie a questa caratteristica le installazioni alterneranno ghiaccio e vapore, liquido in movimento e specchi immobili, nei quali il paesaggio urbano si rifletterà in uno scambio serrato di immagini e
rimandi formali.

La mostra, a cura di Costantino D’Orazio, sarà accompagnata da un catalogo Marsilio Editori con testi di Francesco Buranelli, Alberta Campitelli e Costantino D’Orazio.

L’iniziativa si avvale del sostegno di Acea (main sponsor) e Il Gioco del Lotto – Lottomatica e della collaborazione della Fondazione Pastificio Cerere e il supporto di Plein Air.

Data di ultima verifica: 13/05/10 04:12