Orario
Mar-dom ore 11.00-19.00;
Sab ore 11.00-22.00;
chiuso lunedì, 24-25 dicembre
La biglietteria chiude un'ora prima
Aperto:
- 26 dicembre ore 11 - 22.00
- 31 dicembre ore 11.00 - 17.30
- 1 e 6 gennaio ore 11 - 22.00
Ospitato in
Indirizzo
Informazioni
Intero: € 11,00
Ridotto: € 8,00
Gratuito: minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatore del disabile, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, accompagnatori e guide turistiche Regione Lazio, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, giornalisti accreditati, possessori della membership card del MAXXI
Contatti
Descrizione
Il nuovo allestimento della collezione del MAXXI Arte prosegue l'intento di approfondire i confini della storia dell'arte italiana più recente partendo dalla lettura delle sue collezioni.
Il nucleo di questo nuovo percorso è la recente acquisizione dal parte del museo di un'opera di Marisa Merz di grande interesse: si tratta un'installazione in cui l'artista combina tutti i materiali da lei prediletti e caratteristici della sua ricerca: l'argilla, il rame, la carta che, accostati, creano un universo di figure femminili che si riflette nella lastra di rame posta a terra, su cui è collocata una testina in argilla.
Allestita al centro della galleria 4, l'opera è un metro su cui si misurano e da cui partono le trame della collezione.
La dimensione femminile dell'opera di Marisa Merz è stata uno degli aspetti che più ha influenzato le opere di artiste delle generazioni successive come Rosa Barba, Elisabetta Benassi, Ketty La Rocca, Luisa Lambri, Claudia Losi, Paola Pivi, Rosemarie Trockel, Kara Walker le quali, proseguendo la ricerca tracciata dalla corrente poverista, ne hanno ampliato la portata arricchendola di una dimensione esistenziale.
La mostra vuole recuperare questa complessità tessendo un'altra trama: quella che ha legato, in maniera leggera e a volte impercettibile, esperienze così eterogenee fino ad arrivare alle opere degli anni Novanta, dove i piccoli gesti quotidiani di emotività della Merz diventano un baluardo contro la paura della perdita di una dimensione umana nell'operare artistico.


