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Data: da 21/05/19 a 25/08/19

Orario

dal 21 maggio al 28 luglio 2019 - prorogata al 25 agosto 2019
Martedì-domenica ore 9.00 - 19.00 con accesso ogni due ore (9.00; 11.00; 13.00; 15.00; 17.00)
Ultimo ingresso alle ore 17.00
Chiusa lunedì

Chiusa al pubblico l’ultimo turno di visita, dalle 17.00 alle 19.00, del giorno 21 maggio.

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazzale del Museo Borghese, 5
Zona: Quartiere Pinciano (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Costo ingresso Galleria + mostra
Intero: € 18,00 + € 2,00 prevendita
Ridotto (UE 18-25 anni): € 7,00 + € 2,00 prevendita

Contatti

Telefono: +39 06 32810 (lun-ven 9-18; sab 9-13) pren. e acquisto singoli e gruppi
Email: info@tosc.it (visite guidate gruppi e scuole)

Descrizione

Una mostra dedicata ad una specifica produzione di Lucio Fontana, i Concetti Spaziali in oro e le Crocifissioni in ceramica. Fontana sarà il primo artista italiano del Novecento esposto nel Museo dopo le rassegne dedicate a grandi figure internazionali quali Bacon, Giacometti, Picasso.

Verranno presentate circa cinquanta opere fra dipinti a olio in oro e ceramiche, realizzate principalmente negli anni Cinquanta e Sessanta. La mostra si inserisce all’interno del programma di ricerca che il Museo conduce da anni sulla propria eccezionalità di luogo altamente significativo quale identità combinata di collezione e spazio che la circonda.

L’inserimento delle opere di Fontana all’interno della collezione, in particolare fra i dipinti del Rinascimento e del Barocco, aiuterà a porre in risalto la costante attualità di un problema cruciale nella ricerca pittorica di ogni tempo: il concetto di “spazio”, la sua definizione, l’ansiosa ricerca della sua rappresentazione.

Per rendere pregnante l’apice inventivo di Lucio Fontana la concentrazione sarà sulla produzione in oro del grande artista. Oro non come colore, ma quale astrazione massima e antinaturalistica in un contesto, quello della Galleria Borghese, in cui la infinita varietà coloristica e la multiformità dei temi e dei soggetti pervade tutto lo spazio. Oro dunque non più nell’accezione barocca di massima esaltazione dell’ornamento, bensì vertice strutturale della forma che racchiude nella sua materia visivo compositiva la luce stessa, nella sua interpretazione fisica e estetica. L’oro come componente spaziale che, come nell’antichità classica, paleocristiana, medievale e rinascimentale, è la sintesi di luce e spazio.

Ma al contempo, anche oro originato, quale materia vergine, dall’impasto col fango. Per questa ragione la sua magnifica produzione in ceramica, nata, in termini materiali, dalla terra fangosa, affiancherà le opere in oro in questa mostra. Per questo si intende accostare agli ori una raccolta di ‘terre-cotte’, le sue ceramiche dipinte, scelte nel tema predominante delle Crocifissioni, composizioni tutte fortemente scosse da un fremito scomposto di origine ancora barocca.

Parole chiave

Data di ultima verifica: 28/06/19 12:48