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Data: da 30/11/19 a 08/03/20

Orario

Dal 30 novembre 2019 all'8 marzo 2020
da martedì a domenica ore 9.30 - 19.00 (ultimo ingresso ore 18:00)

Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, (salvo aperture straordinarie su progetto MiBACT)

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Boncompagni, 18
Zona: Rione Ludovisi (Via Veneto) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Descrizione

Mostra a cura di Matilde Amaturo e Paola Abenante.

L’esposizione si propone di ricostruire, attraverso il materiale - ricami, merletti, disegni, foto e oggetti di produzione artigianale e artistica - lasciato in comodato permanente dal 2001 al Museo Boncompagni Ludovisi, l’esperienza realizzata dalla Scuola Professionale femminile “Margherita di Savoia”, modello esemplare di formazione professionale in cui si integravano perfettamente abilità artistiche nella creazione e nell'esecuzione anche attraverso l’applicazione delle nuove tecniche industriali. Allo stesso tempo l’allestimento racconta la vita sociale dei manufatti, facendo riferimento ai contesti culturali, produttivi e sociali che i manufatti stessi mettono in relazione, dalla pre-produzione alla post-produzione: si delineano i contesti produttivi proto-industriali italiani, passando per i contesti educativi romani, fino agli ambienti nazionali e internazionali legati alla vita di corte.

La Scuola nacque nel 1876 su impulso delle politiche scolastiche progressiste del Comune di Roma con l’obbiettivo di trasformare tradizioni artigianali femminili forti nell'ambiente romano in mestieri e maestranze specializzate. Ben presto, grazie all'eccellenza della formazione, venne posta sotto l’alto patronato della Regina Margherita e, attraverso gli scambi didattici e le numerose commissioni effettuate per il tramite della sovrana, divenne luogo di incontro tra realtà culturali e sociali differenti. Le innovazioni didattiche si pongono in un lasso temporale caratterizzato dal passaggio da sperimentazione artistico - artigianali, legate anche al clima culturale del Modernismo (Umberto Bottazzi sarà un importante consulente artistico della scuola dal 1922 al 1932), a sperimentazioni capaci di recepire rapidamente le esigenze della nuova civiltà industriale. In  questo periodo di attività si organizzano inoltre una decina di importanti esposizioni in Italia e all'estero, che fanno emergere interessanti spunti sulle origini del “modello industriale”, il “design”  legato all'arte del Modernismo sviluppatosi all'interno di questa Scuola e portato in Italia e all'estero attraverso mostre ed esposizioni didattiche di chiaro intento divulgativo/ commerciale.  

Parole chiave

Data di ultima verifica: 22/11/19 11:00