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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » La Forma del Rinascimento: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento
Data: da 16/06/10 a 05/09/10

Orario

Dal 16 giugno al 5 settembre 2010
Mar-dom ore 10.00-19.00
Chiuso lunedì

La biglietteria chiude alle 18.30

Inaugurazione: martedì 15 giugno 2010, ore 18,00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via del Plebiscito, 118
Zona: Rione Pigna (Torre Argentina) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Modalità di ingresso

Ingresso: € 4,00

Contatti

Telefono: +39 06 69994388 biglietteria - info e pren. 06 6780131
Fax: +39 06 69994394

Descrizione

La mostra, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, dal Comitato Nazionale Andrea Bregno e con la collaborazione della Fabbrica di San Pietro, curata da Claudio Crescentini e Claudio Strinati, è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei linguaggi artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e  indagato mediante l’attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo.

Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore, la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento.

Fra le 35 opere presentate, tra marmi e bronzi, di speciale interesse l’esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell’opera finale in bronzo realizzata per l’altare di Sant’Antonio per l’omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall’artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d’Aragona, Re di Napoli. 

Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata.

Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma.

L’allestimento della mostra è stato progettato dall’arch. Eugenia Cuore della Soprintendenza Speciale per il Psae e per il Polo Museale della città di Roma.
A corollario della mostra la realizzazione di un elegante volume/catalogo (Rubbettino editore), nel quale sono raccolti venti saggi inediti dei più autorevoli studiosi nazionali e internazionali del settore. Al volume, che si impone per la presenza di una vasta documentazione inedita e di un possente apparato critico, è abbinata una guida alla mostra.

Data di ultima verifica: 09/06/10 09:17