060608


Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
060608 - Scopri e acquista i servizi turistici, l'offerta culturale e gli spettacoli di Roma
Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » Geisha. L’arte, la persona
Data: da 26/07/18 a 13/01/19

Orario

dal 26 luglio al 30 ottobre 2018 - prorogata al 13 gennaio 2019
martedì-domenica 8:00-19:00
La biglietteria chiude 30 minuti prima

Eventi collegati:
19 luglio 2018, alle 19:00
Anteprima della mostra e incontro con Maria Teresa Magliozzi: Lo shoujo manga e i suoi legami con l'arte classica giapponese
25 luglio 2018, alle 18:30
Inaugurazione della mostra con la curatrice Loretta Paderni e i fotografi Fabrizio e Federico Bonifazi

  
 

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi, 14
Zona: Quartiere Europa EUR (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Biglietto intero: € 10,00
Biglietto ridotto: € 5,00

Valido per tre giorni dalla data di emissione e utilizzabile per visitare le sedi dell'EUR del Museo della civiltà
Biglietteria unica al Museo preistorico etnografico "Luigi Pigorini", piazza Guglielmo Marconi, 14 - Roma. Abilitata con pagamento POS

Contatti

Telefono: +39 06 549521
Fax: +39 06 54952310

Descrizione

La mostra Geisha - l’arte, la persona ripropone al pubblico di Roma il percorso ideato per l’esposizione Oggetti per passione - Il mondo femminile nell’arte giapponese, a cura di Anna Maria Montaldo e Loretta Paderni, che si è tenuta a Cagliari nel Palazzo di Città e nel Museo d’Arte Siamese dal 27 giugno al 8 settembre 2013.

I materiali esposti, raccolti in Giappone dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882, sono legati al mondo femminile che, pur non essendo esaustivamente rappresentato nella collezione Ragusa, emerge tuttavia vivido e intrigante, anche in virtù dell’accostamento con le immagini delle cortigiane di Yoshiwara (il quartiere del piacere della capitale Edo), che sono state scelte per accompagnare gli oggetti. Nella raccolta Ragusa sono molte le xilografie e i libri illustrati (ehon) che raccontano l’ukiyo, il mondo fluttuante della cultura e della società di Edo, il suo culto per la bellezza unito alla consapevolezza dell’effimera realtà della natura umana.

Spesso i volumi erano veri e propri cataloghi delle geisha più conosciute, ne sottolineavano l’avvenenza, la raffinatezza o la maestria nelle arti dell’intrattenimento, al fine di indirizzare i clienti nella scelta più appropriata per passare piacevolmente il tempo nella “città senza notte”. Pur appartenendo a questo genere di libri illustrati, nei volumi della serie “Ehon seirō bijin awase” (Libro illustrato a paragone delle bellezze delle Case Verdi) pubblicati da Suzuki Harunobu, nel 1770 le geisha non appaiono come maliarde raggiungibili solo da pochi eletti, disposti a spendere capitali per i loro favori, ma sono ritratte nella dimensione della vita quotidiana, nei quartieri privati (oku) dove si svolgevano i momenti più intimi della loro giornata.

Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo: il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti. Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.

I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.
La geisha, tra tradizione e modernità nelle foto di Fabrizio e Federico Bonifazi

La società giapponese ha sempre seguito una linea retta nella sua storia, ha sempre evitato di subire contaminazioni da parte di altre culture. Nel corso degli anni, però, ha dovuto cedere alle influenze europee ed americane, cambiando, così, alcuni aspetti antropologici della società e del costume.

Una delle pochissime figure a non aver mutato aspetto è quello della geisha, che, seppur in maniera minore, vede ancora oggi ragazze e donne intraprendere questo percorso di vita.

Rispetto al passato, quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo, sull'abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto.

Nelle foto, maggiormente rappresentato è il quartiere di Gion, a Kyoto, dove ancora oggi si respira l'atmosfera di epoche antiche, ma con qualche cambiamento. Alle tradizionali fioche luci del quartiere oggi si contrappongono insegne luminose, luci al neon, fari delle macchine e dei motocicli che attraversano la via principale, ma anche i flash dei fotografi che tentano di rubare qualche scatto alle geisha, così come i taxi giapponesi che hanno preso il posto degli popolari risciò (Jinrikisha) trainati per le vie della città.

Parole chiave

Attività correlate

Eventi e spettacoli › Manifestazioni
Data: da 07/09/18 a 15/09/18
Eventi e spettacoli › Manifestazioni
Data: da 07/09/18 a 09/09/18

Vedi anche

Eventi e spettacoli › Mostre
Data: da 03/08/18 a 30/09/18
Sede: Euroma 2
Data di ultima verifica: 06/11/18 15:07