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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Mostre » Discreto continuo - Alberto Bardi. Dipinti 1964 / 1984
Data: da 14/12/18 a 31/03/19

Orario

Dal 14 dicembre 2018 al 31 marzo 2019
da martedì a domenica ore 9.00-19.00
24 e 31 dicembre ore 9.00-14.00
La biglietteria chiude 45 minuti prima

N.B. per eventuali aperture e/o chiusure straordinarie consultare la pagina dedicata agli Avvisi

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Nomentana, 70
Zona: Quartiere Nomentano (Roma nord)
Atac
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Informazioni

Biglietti e audioguide
Gratuità e riduzioni

Acquisto online
La conferma d'ordine stampata dà diritto a saltare la fila in biglietteria e ritirare il proprio biglietto d'ingresso.

La MIC card è acquistabile nei musei e online all’indirizzo miccard.museiincomuneroma.it 

​Il biglietto è acquistabile anche con carta di credito e bancomat

Prenotazioni
Convenzioni

Gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)

Tel 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

Contatti

Telefono: 060608 dalle 9.00 alle 19.00
Fax: 06 44250166
Email: eventi.aziendali@zetema.it per eventi aziendali privati

Descrizione

La mostra ripercorre la ricerca artistica di Alberto Bardi.

Da una fase figurativa iniziale Aberto Bardi passò negli anni Sessanta a una pittura più gestuale, in cui le figure si scompongono e le pennellate si fanno più rapide e aggressive, per passare poi, verso la fine del decennio, a un ulteriore cambiamento in senso strutturalista; una pittura astratto-geometrica, basata sulla proiezione di forme essenziali e di colori riportati alla loro funzione primaria. A metà degli anni Settanta, Bardi entrò in una nuova fase, considerata dalla critica la più interessante e affascinante, ossia quella delle textures ottenute con un procedimento innovativo, attraverso un sistema di matrici pastellate.

Nella mostra sono esposti per la prima volta alcuni fogli di giornale (soprattutto L’Espresso), realizzati da Bardi rnella seconda metà degli anni 60. Sono pennellate  rapide, di getto, nel tentativo di sintetizzare colori, gesto e istinto creativo.

Chiude la mostra un’ampia documentazione fotografica, relativa agli anni in cui l’artista ricoprì il ruolo di Direttore della Casa della Cultura di Roma.

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