Orario
Dal 6 al 28 giugno 2012
Lun-ven ore 10.00-12.30 / 16.00-19.00
Chiuso sabato e domenica
Ospitato in
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Descrizione
Esposizione collettiva curata da Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli.
In mostra le opere ddell'artista italiano Giulio Galgani, dell’artista svedese Carina Fodge, dell’artista danese Charlotte Amalie Holm Marseillais e della spagnola Teresa Picornell.
“E pluribus unum” trarre unità dalla molteplicità. Il significato di questo motto è: l’Europa è un continente con tradizioni e lingue diverse, ma condivide anche un patrimonio di valori comuni da salvaguardare. Essa da impulso alla cooperazione tra i popoli d’Europa, promuovendo l’unità nel rispetto della diversità e garantendo che le decisioni vengano prese il più possibile a contatto con i cittadini. Questo è lo spirito dell’Europa e della mostra che attraverso l’interpretazione di 4 artisti provenienti da paesi diversi con un linguaggio comune: l’arte contemporanea.
Giulio Galgani (Italia), presenta una visione dell’Europa geografica con le geopitture, ed euro-dama. Attraverso una tecnica mista in cui le persone, i cittadini europei, sono rappresentati da piccoli uomini in bronzo, della stessa misura e dello stesso colore a simboleggiare l’integrazione e la cooperazione. Nelle opere euro-dama, i cittadini europei sono pedine in continuo movimento all’interno dell’Unione Europea. Galgani con le sue geopitture intende sottolineare l’articolo della carta europea che recita l’uguaglianza fra i popoli europei.
Carina Fogde (Svezia), rappresenta i colori della Svezia con un’interminabile distesa, che ricorda il tipico paesaggio svedese. Una rappresentazione intima, che emerge dall’accostamento di due colori tendenti ad armonizzarsi tra loro, il verde, il turchese, simbolo di armonia rispondente al concetto di Unione Europea. La presenza dell’artista svedese è un contributo agli scambi culturali tra i vari stati e ad una condivisione sempre maggiore tra paesi che hanno aderito alla Carta dei Diritti Fondamentali e per i quali la cultura e l’arte sono un segnale di continuità.
Charlotte Amalie Holm Marseillais (Danimarca), nella pittura dell’artista danese troviamo gruppi di persone, gli europei di oggi. L’unità dell’Europa e la diversità di ogni singolo convivono insieme nelle tele della Marseillais, in un alternarsi di figure statiche e dinamiche, i giovani e gli anziani, il clown, la suora…L’Europa è lo spirito dello scambio, che non può convivere con la guerra…che prima o poi si impadronisce di ogni popolo…allora gli Stati lavoreranno come se si trovassero in un’eterna alleanza per questo (Manuel Kant, Per la Pace Perpetua). A questo spirito aderisce la Marseillais.
Teresa Picornell (Spagna), l’indagine dell’artista spagnola riguarda il mondo femminile, le sue “mujeres” sono in mostra con gli abiti di tutti i giorni e abiti da lavoro. L’abito come simbolo di appartenenza, contenitore, realizzato con varie stratificazioni di colore e materie diverse, al posto della tela tradizionale. Il richiamo è all’articolo 23 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europa, che recita la parità tra uomini e donne assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. L’importanza della donna all’interno dell’Unione Europea è data anche da un origine al femminile legata al Mito d’Europa, che rappresenta la solidarietà e l’armonia.


