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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Manifestazioni » Tutt'altra musica. La marchesa Boccapaduli e il suo Cabinet di storia naturale al Museo di Roma
Data: 29/06/19

Orario

Sabato 29 giugno 2019 dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso alle ore 23.00)
apertura straordinaria del museo e delle mostre "Fotografi a Roma" e “Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’Ottocento a oggi
 

Programma della serata:
 

ore 19.00 - SALA SECONDO PIANO
- Presentazione al pubblico del dipinto di L. Pécheux, “Ritratto della marchesa Margherita Sparapani Gentili Boccapaduli”
A cura della Sovrintendenza di Roma e dell’Associazione degli Amici dei Musei di Roma
- Due violini della Youth Orchestra eseguono di Georg Philipp Telemann la Sonata in sol maggiore per due violini
A cura del Teatro dell’Opera di Roma
 

ore 20.00 - SALONE D’ONORE - primo piano
La Youth Orchestra, la Cantoria ed i solisti della Fabbrica YAP del Teatro dell’Opera di Roma, diretti dal M° Giuseppe Sabbatini, si esibiscono nell’esecuzione del Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart. Organico composto da 25 orchestrali, 4 solisti e 30 coristi.
A cura del Teatro dell’Opera di Roma
 

ore 22.00 - CORTILE
La Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, diretta dal M° Carlo Donadio, esegue la Sinfonia Classica Op. 25 di Sergej Prokofiev e Ouverture da concerto op. 26 “Le Ebridi” di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Organico di 33 elementi
A cura del Teatro dell’Opera di Roma

Ospitato in

Indirizzi

Indirizzo: Piazza di San Pantaleo, 10
Zona: Rione Parione (Navona-Campo de' Fiori) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Indirizzo: Piazza Navona, 2
Zona: Rione Parione (Navona-Campo de' Fiori) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

€ 1,00 al Museo, ai concerti e alle mostre: "Fotografi a Roma" e “Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’Ottocento a oggi
Gratuito per i possessori della MIC card

tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)

Contatti

Telefono: 0039 060608 dalle 9.00 alle 19.00
Fax: 0039 06 67108303
Email: eventi.aziendali@zetema.it per eventi aziendali privati

Descrizione

Per la Festa dei Santi Pietro e Paolo a Palazzo Braschi è presentato il dipinto "Ritratto della marchesa Margherita Sparapani Gentili Boccapaduli"
di Pécheux e musica dal vivo

Il Museo di Roma a Palazzo Braschi straordinariamente aperto dalle ore 19.00 alle 24.00 (ultimo ingresso alle 23.00) con la serata-evento Tutt’altra musica. La marchesa Boccapaduli e il suo Cabinet di storia naturale al Museo di Roma, in collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. La serata inizia alle ore 19.00 con l’eccezionale esposizione al pubblico, al secondo piano, del dipinto di Laurent Pécheux, Ritratto della marchesa Margherita Sparapani Gentili Boccapaduli (1735-1820), emblematica celebrazione del collezionismo e del mecenatismo artistico del Settecento. Il dipinto è stato messo a disposizione dagli AMICI DEI MUSEI DI ROMA cui è pervenuto per lascito testamentario della principessa Laudomia del Drago. Per l’occasione il Duo violinistico della Youth Orchestra (Florian Lekaj, Cezara Georgia Buzila) esegue la Sonata in sol maggiore per due violini di Georg Philipp Telemann.
 
Durante la serata il Museo è animato da altre due esibizioni musicali: alle ore 20.00 nel Salone d’onore al primo piano, la Youth Orchestra, la Cantoria e i Solisti della Fabbrica YAP del Teatro dell’Opera di Roma, diretti dal Maestro Giuseppe Sabbatini, eseguono il Requiem in re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart; alle ore 22.00 nel Cortile, la Youth Orchestra del Teatro dell’Opera Roma diretta dal Maestro Carlo Donadio esegue la Sinfonia Classica Op. 25 di Sergej Prokofiev e Ouverture da concerto op. 26 “Le Ebridi” di Felix Mendelssohn-Bartholdy.
 
I visitatori possono accedere alle sale del museo e alle due mostre in corso "Fotografi a Roma" e “Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’Ottocento a oggi” , pagando un biglietto pari solo a 1,00 euro. Per i possessori della MIC card l’ingresso è invece totalmente gratuito.
 
Il dipinto
Come in una istantanea dei nostri giorni, nel 1777 Laurent Pécheux ritrae la marchesa Margherita Sparapani Gentili nel suo Gabinetto di storia naturale. Abbigliata nella raffinata veste à l’anglaise, la nobildonna accenna con una mano alla collezione di farfalle, mentre con l’altra trattiene un tralcio di gelso sul quale si muove un piccolo bruco. Gli arredi in stile egizio e il mobilio con decorazioni desunte da modelli antichi di probabile ideazione piranesiana, le due statue antiche del Sileno Villoso e del Cestiario, la macchina per esperimenti di elettricità e l’altra per creare il vuoto pneumatico, restituiscono un ambiente “museale” nel quale ogni dettaglio parla degli interessi della nobildonna e delinea la sua personalità “intellettuale” di certo inconsueta nel panorama romano femminile di fine Settecento.
Il suo salotto fu tra i più importanti luoghi di incontro di intellettuali italiani e stranieri a Roma nella seconda metà del XVIII secolo: un luogo à la page nel quale la Marchesa svolse una funzione intellettualmente autonoma e tanto rilevante da poterne sostanziare l’esistenza favorendo in prima persona le relazioni e gli scambi culturali tra i suoi ospiti.
Sposata nel 1753 al nobile romano Giuseppe Boccapaduli, visse separata dal marito nel palazzo Gentili di via in Arcione ereditato dallo zio cardinal Antonio Saverio Gentili, contando sulla costante e affettuosa presenza del letterato milanese Alessandro Verri, fratello del noto economista e scrittore illuminista Pietro Verri. Semira Epicense in Arcadia, studiosa di scienze naturali, di fisica sperimentale e di astronomia, viaggiatrice e autrice di un dettagliato manoscritto che raccoglie le sue memorie periegetiche, fu “amatrice delle Belle Arti” – come la definì Giovan Battista Piranesi in una tavola che a lei dedicò nell’opera Vasi, Candelabri, Cippi, Sarcofagi e Tripodi (1778). Un gusto per le arti autentico e sempre aggiornato, quello della Marchesa, sostenuto da un’attività collezionistica che dalle prime manifestazioni del Rococò e della cultura piranesiana, approdano all’interesse per il neoclassico e, soprattutto, per Antonio Canova. Il rapporto di profonda stima tra la Marchesa e lo scultore iniziato nel salotto e proseguito nello scambio epistolare, accompagnò la nobildonna per tutta la sua esistenza quando alla sua morte, nel 1820, nella sua collezione campeggiava il ritratto in gesso del “Greco Scultore” accanto al proprio autoritratto che si vuole immaginare essere questo del Pécheux.

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