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Sei in: Home » Eventi e spettacoli » Manifestazioni » Istituto Giapponese di Cultura - LIGHT UP TOHOKU 11/3/2011-11/3/2012 un anno dopo
Data: da 01/03/12 a 05/05/12

Orario

- Mostra WILL, one year ago, one year after 1 – 14 marzo 2012 

- Rassegna video LIGHT UP TOHOKU cinema e docu-film raccontano il Giappone prima e dopo 1 – 14 marzo 2012

- Conferenza TERREMOTO, RICOSTRUZIONE E RINASCITA a cura di Shoichi Haryu e Mami Miyata mercoledì 14 marzo 2012 ore 18.30

- Conferenza Un anno dopo in Giappone: annotazioni e commenti sulle conseguenze sociali ed economiche dell'11 marzo 2011

a cura di Francesco Paolo Cerase venerdì 23 marzo 2012 ore 18.30

- Mostra TOHOKU: fotografie dal Giappone 30 marzo – 5 maggio 2012

 

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Antonio Gramsci, 74
Zona: Quartiere Pinciano (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: +39 06 3224754 / 94
Fax: +39 06 3222165
Sito web: www.jfroma.it

Descrizione

11/3/2011: sisma e tsunami di inusitata violenza si abbattono sulla regione del Tohoku in Giappone. La via della ricostruzione è intrapresa da subito, per iniziativa locale e nazionale, e grazie all’intervento tempestivo della comunità internazionale, cui il popolo giapponese tributa profonda riconoscenza. A un anno di distanza, la mostra, aldilà di facili retoriche e strumentalizzazioni del dolore, propone immagini dell’ineluttabilità dei fenomeni naturali, della reazione umana, e della sopravvivenza comunque e nonostante, grazie al dono prezioso dei legami , kizuna in giapponese, termine che oggi , nel Giappone della ricostruzione, si erge a simbolo della vicenda. Che si tratti di legami di sangue, di amicizia, di uomo e terra, interpersonali, o internazionali poco importa: l’unione fa notoriamente la forza, in questi casi quella necessaria per risollevare il Tohoku dalla devastazione. In mostra le immagini più eclatanti delle prime fasi, e quelle meno conosciute ma altrettanto, se non maggiormente, significative: la gente, il territorio, le attività di recupero, i volontari stranieri e il sostegno dei locali, e il contributo di tutti alla ricostruzione, insieme.


PROGRAMMA:


TOHOKU PRIMA E DOPO cinema e docu-film raccontano videorassegna 1 – 14 marzo 2012

Il Tohoku, ambientazione cinematografica prima e poi drammatico set per le immagini post- 11/3/2011, fa da trait d’union alla rassegna video che Japan Foundation cura e propone al pubblico italiano, per capire, per sperare e per trasmettere la riconoscenza del Giappone alla comunità internazionale, fondamentale da subito nella ricostruzione.

1. Kizuna

Programmazione: ven 2 marzo (16.00), sab 3 marzo (11.30), mar 6 marzo (16.00), gio 8 marzo (11.30), mar 13 marzo (11.30).

Kizuna, dvd, 53’, ©The Japan Foundation, Asia Pacific Tourism Exchange Center, sott. in italiano Immagini dal Tohoku , da quelle della devastazione a quelle della rinascita, grazie ai legami, kizuna in giapponese, rappresentati in ogni aspetto: tra un uomo e la sua terra, di parentela, di amicizia, e soprattutto, tra le popolazioni del mondo, quelli più poderosi, e fattivi, nel recupero dalle ferite del corpo e della mente.

2. Riuscite a vedere le nostre luci? Il primo festival dopo il terremoto

Programmazione: ven 2 marzo (11.30), mar 6 marzo (17.15), mer 7 marzo (11.30), gio 8 marzo (16.00), sab 10 marzo (11.30), mer

14 marzo (16.00).

Tohoku natsumatsuri - chinkon to kizuna to, dvd, 58’ ©NHK, sott. in inglese

I festival estivi in Giappone sono spesso improntati al ricordo dei defunti. Molte zone colpite da

sisma e tsunami non sono state in grado di reiterare la consuetudine, ma alcune, come

Rikuzentakata, Soma, Minami Soma e altre località, caparbiamente hanno proceduto come da

tradizione. In video, i comitati, il lavoro, la comunità a raccolta per celebrare insieme un evento che

supera l’esteriorità e si fa emblema della rinascita di un popolo. 

3. LIGHT UP NIPPON

Programmazione: gio 1 marzo (11.30), ven 2 marzo (17.15), mar 6 marzo (11.30), mer 7 marzo (16.00), gio 8 marzo (17.15), ven 9 marzo (11.30), mer 14 marzo (11.30).

Light up Nippon, ©The Jaqpan Foundation, in collaborazione con Light Up Nippon dvd, 28’, sott. in inglese

Tre gli obiettivi di Yoshitake Takada, fondatore di LIGHT UP NIPPON: il Tohoku, il recupero, il

sorriso della gente. Il pretesto: la cancellazione, dopo il terremoto, dei tradizionali fuochi d’artificio a

Tokyo; Takada lavora a ritmo serrato, si reca sui luoghi del disastro, parla con le autorità locali,

muove le associazioni dei volontari, e l’11 agosto del 2011 le luci dei fuochi accendono le dieci

località selezionate di nuova fiducia nel futuro. Il documentario fa parte del progetto LIGHT UP

NIPPON, nell’ambito del quale verrà proiettato in varie città del mondo in contemporanea,

l’11/3/2012 alle 14.46 JST. 

4. Haru’s journey

Programmazione: gio 1 marzo (11.30), ven 2 marzo (17.15), mar 6 marzo (11.30), mer 7 marzo (16.00), gio 8 marzo (17.15), ven 9 marzo (11.30), mer 14 marzo (11.30).Haru to no tabi, 2010, dvd, colore, 134’ ©“HARU’S JOURNEY”Film Partners, sott. in inglese

L’anziano Tadao, figlia suicida e nipote (Haru) convivente che lo accudisce , vive una vita da

pensionato in Hokkaido. Haru d’improvviso perde il lavoro: è l’occasione per il viaggio - il set sono i

bellissimi paesaggi della prefettura di Miyagi in Tohoku - che sfocerà per Tadao in una dura

riconciliazione emozionale con le origini, mentre per Haru si rivelerà foriero di nuovi inizi.

TERREMOTO, RICOSTRUZIONE E RINASCITA conferenza a cura di Shoichi Haryu e Mami Miyata 14 marzo 2012 ore 18.30

Nato nella Prefettura di Miyagi, fondatore nel 1981 dello studio Architect & Associates (SHAA), Shoichi Haryu è un noto architetto, progettista di importanti edifici pubblici e privati a Sendai e in tutta la regione del Tohoku, teatro del disastroso terremoto. Mami Miyata, monaca buddhista del tempio Komyoji (Kyoto), travel writer e giornalista per noti settimanali giapponesi (tra cui News Week) vive tra il Giappone e il Canada, dove svolge il dottorato alla University of British Columbia (Vancouver). Ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, l’architetto Haryu e la scrittrice di viaggio Miyata affronteranno il tema della ricostruzione delle città e della rinascita nelle zone colpite dal terremoto.

Un anno dopo in Giappone: annotazioni e commenti sulle conseguenze sociali ed economiche dell'11 marzo 2011

conferenza a cura di Francesco Paolo Cerase 23 marzo 2012 ore 18.30

Ultimo appuntamento dell’anno fiscale in corso con il ciclo di conferenze “OrientaMenti”. L’intervento del prof. Francesco Paolo Cerase - già professore ordinario di Sociologia economica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e fruitore della Fellowship Japan Foundation nel 2001 - muove da alcune considerazioni sullo stato della società e dell’economia giapponese nel primo decennio di questo secolo, per poi soffermarsi sulle conseguenze sociali ed economiche del terremoto-tsunami dell’11 marzo 2011 e successivo disastro ambientale di Fukushima e sulle nuove sfide che esse comportano per il Giappone.

TOHOKU fotografie dal Giappone

mostra fotografica a cura di Iizawa Kotaro 30 marzo – 5 maggio 2012

Ancora Tohoku nella programmazione mostre dell’Istituto Giapponese di marzo: stavolta è Japan Foundation a celebrare la memoria della tragedia che ha colpito la regione del Tohoku, ma attraverso le foto della sua gente e dei suoi luoghi, ritratti ad arte da autori locali, rappresentanti della compagine fotografica del Giappone dagli anni Quaranta a oggi. Una natura lussureggiante e una lunga storia, spesso trascurata dai media a favore della cronaca del disastro dell’11 marzo 2011. Per superare, ma non per dimenticare: Teisuke Chiba e Ichiro Kojima hanno fotografato il Tohoku degli anni Cinquanta e Sessanta, Hideo Haga, Masatoshi Naito e Masaru Tatsuki sono autori di foto dal taglio etnografico, Hiroshi Oshima e Naoya Hatakeyama hanno interpretato la regione secondo il proprio vissuto mentre Meiki Lin ha immortalato paesaggi dalle molte suggestioni e Nao Tsuda ha indagato lo spirito giapponese nei reperti Jomon, la prima cultura del Giappone (15.000-3.000 anni fa), che, con le sue splendide terrecotte, è emblema di una decisa matrice autoctona. Infine, il gruppo guidato da Toru Ito presenta scene anonime in Sendai Collection, serie fotografica collettiva che ambienta la produzione nel capoluogo della prefettura di Miyagi.

Data di ultima verifica: 28/02/12 12:24