060608


Comune di Roma
Zètema Progetto Cultura
060608 Scopri e Acquista i servizi turistici, l'offerta culturale e gli spettacoli di Roma
Sei in: Home » Eventi e spettacoli » La Poesia è di Casa
Tipo evento: manifestazioni
Data: da 14/01/10 a 27/03/10

Orario

dal 14 gennaio al 27 marzo 2010

Note: Il 16 marzo 2010 la Sala resterà chiusa al pubblico, riaprirà alle 14.30.

Il 17 marzo 2010 la Sala resterà chiusa dalle ore 13.00 alle ore 15.10.


Il 18 e il 25 marzo 2010 la Sala resterà chiusa al pubblico, riaprirà alle 16.45.

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Largo 3 Giugno 1849, Villa Doria Pamphilj
Zona: Quartiere Gianicolense (Roma ovest)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Modalità di ingresso

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
Fax: 0039 06 45430969
Sito web: www.culturaroma.it

Descrizione

LA POESIA È DI CASA” – dal 14 gennaio 2009 al 27 marzo 2010 – è un percorso all’interno del vastissimo “universo poesia”, che vuole combinare i “luoghi” – la Casa dei Teatri (LA POESIA VA IN SCENA), la Sala Santa Rita (VISIONI) e la Casa della Memoria e della Storia (POESIA CIVILE) – a tre itinerari poetici legati alle specifiche vocazioni culturali di ciascun luogo. Una festa vivace dunque che propone la poesia a vari livelli, attraverso l’interpretazione di attori e attrici di varia personalità. Un viaggio tra poesia civile, romantica, libretti d’opera, versi di paesi lontani e culture diverse, beat generation ed altro. Ogni “Casa” ospiterà anche le perfomance dei nuovi autori attraverso delle “autopresentazioni” in cui la passione per la poesia si scoprirà tutt’altro che sopita. Alla lettura delle poesie saranno abbinate proiezioni video e musica per illustrare il contesto specifico nel quale ogni componimento, dal libretto d’opera alla canzone d’autore, dalla poesia di impegno civile a quella romantica, è nato e si è sviluppato legandosi alla storia, all’arte e allo spettacolo riferendosi così ai contenuti dello spazio che ospiterà gli incontri.
La Festa della Poesia nelle Case avrà la durata di 4 giorni in ogni “Casa” e si propone di diventare punto d’incontro per gli appassionati di poesia della Capitale, laboratorio di idee, fucina di nuovi talenti e magari riferimento culturale annuale.

Il progetto è a cura di Stefania Fabri e Maddalena Fallucchi.
L’iniziativa è a cura del Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Dipartimento IV Politiche Culturali – Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
L’illustrazione del progetto è di Costanza Maria Mongini.

“ASSAGGI POETICI”
Serata di letture per dare avvio al progetto “LA POESIA È DI CASA”
19 novembre 2009 ore 18.00 alla Sala Santa Rita

Elenco dei testi per il 19/11/2009:
Poesia afroamericana:
Amiri Baraka (Leroy Jones) “I detti di Mantan Moreland”
Langston Hughes: “Io pure” e “Appunti per un discorso”
Beat Generation:
Diane Di Prima: “Poesie più o meno d’amore” e “Canzone alle 24”
Allan Ginsberg: “Posa la sigaretta Rag (non fumar)”
Jack Kerouac “Poesia”
Canzone d’autore italiana:
Gino Paoli “L’albergo a ore”
Luigi Tenco “Ah l’amore l’amore”
Il Romanticismo:
Charlotte Bronte: “Vegliando il desiderio”
Emily Bronte: “Il vento notturno”
S.T.Coleridge: “Kublai Khan”
William Wordsworth: “La mietritrice solitaria”
Poesia medio-orientale:
Cantico dei Cantici
Rumi: “Il compagno della caverna” da “Poesie Mistiche”
Kahil Gibran – da “Il Profeta”
Libretti d’opera:
Euridice, di Ottavio Rinuccini (musica Iacopo Peri)– Prologo, Dafne (morte di Euridice), 1°coro
La Molinara, di Giuseppe Palomba (musica di Giovanni Paisiello), scena 13esima, aria Rachelina
Poesie di impegno civile:
Rafael Alberti: “Voi non siete caduti”
Federico Garcia Lorca: “Ci sono anime” e “elogio del silenzio”
Bertolt Brecht/Franco Fortini: Brecht: “Di che vive l’uomo “ e “Canto di un’amata”
Fortini: “Foglio di via” e “Canto degli ultimi partigiani”
Omaggio ad Alda Merini:
“E più facile ancora”
“Pensiero, io non ho parole”
“La carne degli angeli”

VISIONI alla Sala Santa Rita
14 gennaio 2010 ore 17.30 La poesia romantica
21 gennaio 2010 ore 17.30 La “canzone d’autore” italiana
28 gennaio 2010 ore 17.30 Autopresentazioni di giovani autori
Alla Sala Santa Rita, dove spesso si affronta a livello espositivo il legame tra correnti artistiche e letteratura, si propone di evocare due filoni decisamente agli antipodi ma in qualche modo coincidenti: da una parte il filone romantico dell’Ottocento e dall’altro quello visionario moderno della canzone d’autore (testi di Tenco, De André, Fossati e altri).

LA POESIA CIVILE alla Casa della Memoria e della Storia
04 febbraio 2010 ore 17.30 Bertolt Brecht e Franco Fortini
11 febbraio 2010 ore 17.30 Poesia spagnola d’impegno civile
18 febbraio 2010 ore 17.30 Poesia afro americana
25 febbraio 2010 ore 17.30 Autopresentazione dei giovani autori
Alla Casa della Memoria e della Storia si presenta la “poesia impegnata”. La funzione sociale della poesia è una funzione naturale, connessa proprio con il suo essere nella storia. Tuttavia vi sono momenti e autori che hanno sottolineato l’importanza di una poesia che dovesse guardare di più ai problemi della società, alle vicende della storia. Per questo si è pensato sia di riproporre due autori di “culto” e nello stesso tempo proporre un’attenzione alla creatività contemporanea, sia uno sguardo alla poesia spagnola per la sua passionalità sia a quella afro-americana, che intende raccontare le storie del popolo nero in un modo da riflettere una cultura autentica, non solo la sofferenza ma anche l’ amore per la musica, il saper ridere nelle avversità, il linguaggio innovativo.

LA POESIA VA IN SCENA alla Casa dei Teatri
06 marzo 2010 ore 11.30 La poesia mediorientale
13 marzo 2010 ore 11.30 Il libretto d’opera
20 marzo 2010 ore 11.30 La poesia della Beat Generation
27 marzo 2010 ore 11.30 Autopresentazioni di giovani autori
Per la Casa dei Teatri il contenuto è, naturalmente, più legato alla parola che diviene spettacolo: si comincia con la poesia medio-orientale le cui suggestioni provengono anche da un immaginario sofisticato e antico, per proseguire con il libretto d’opera dove la parola riacquista sostanza non sopravanzata dalla musica e la poesia della beat generation dove ritmo e parola sono strettamente collegati.