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Tipologia: Riserva naturale

Contatti

Orario

La Riserva naturale di Macchiatonda è aperta gratuitamente al pubblico (periodo da metà settembre al 1 giugno) per visite guidate o ingressi liberi, cancello d'ingresso situato al km 49,900 della Strada Statale Aurelia (a sud del castello di Santa Severa).
Accesso libero:
- giovedì dalle 14.30 alle 17.00
- sabato e domenica dalle 10.30 alle 15.30

Le visite guidate sono disponibili esclusivamente il sabato e la domenica prenotando entro venerdì mattina al numero 345 2554653 (Guardiaparco)
 
Data la natura pianeggiante dei sentieri, in caso di piogge questi possono presentare punti con presenza d’acqua persistente per cui si consiglia ai visitatori l’utilizzo di calzature impermeabili.

La riserva rimane comunque aperta alle visite di gruppi e scolaresche accompagnate, anche in altre giornate (differenti dal giovedì, sabato, e domenica) previa prenotazione e verifica della disponibilità giornaliera, attenendosi al numero massimo di giornate settimanali di apertura, consentite dalla legge istitutiva, al fine di limitare il più possibile il disturbo all’ambiente ed alla fauna, in particolare quella migratoria.
A tale proposito si informa che sulla pagina https://www.facebook.com/pages/Riserva-Naturale-Regionale-Macchiatonda/184800438204570 della Riserva è possibile consultare l’elenco di associazioni e accompagnatori accreditati con la riserva per tali servizi di accompagno.

Descrizione

La Riserva naturale Regionale di Macchiatonda, istituita con legge Regionale nel 1983, si estende su 250 ettari di pianura costiera 50 km  a N di Roma ai  piedi delle propaggini collinari ove Monti della Tolfa e Colli Ceriti si incontrano. L'area è costituita per ¾ di terreni coltivati estensivamente, i restanti 70 h alternano prati alofili, stagni costieri dolci e salmastri, ambienti retrodunali ed il piccolo bosco, il cui toponimo, "Macchiatonda", comune nelle aree maremmane tosco laziali, definisce un piccolo boschetto di alloro e olmo di origine molto antica.La distanza attuale dal mare, 60 metri, ne condiziona forma e crescita ma un accorto uso di essenze frangivento (tamarix e phragmites) ha restituito al piccolo bosco una dignitosa volta arborea..Questo fragile ecosistema è stato uno dei primi luoghi ove si sia sperimentato con successo il ripristino ambientale.La vista del paesaggio che, spalle al mare, si apre ai nostri occhi ci illumina sulle vicende geologiche degli ultimi quattro milioni di anni. Di fronte a noi una cava di materiale siliceo divide i monti della Tolfa dal profilo dolce, originatisi con le manifestazioni vulcaniche più antiche (4 - 2 milioni di anni), dai colli Ceriti le cui ultime attività eruttive datano 25.000 anni e le cui sommità risultano più aspre. Alla fine delle eruzioni che li generarono, i monti della Tolfa, insieme al Circeo, Ponza e il monte Soratte, erano delle vere e proprie isole di un mare che lambiva gli Appennini.
La naturale tendenza all'impaludamento che la pianura costiera ai piedi dei colli Ceriti ha conservato nonostante i recenti tentativi di bonifica agricola, ha facilitato le opere di ripristino ambientale che, rispettando le peculiarità vegetazionali, hanno permesso l'allargamento delle superfici umide aumentando le opportunità di sosta per l'avifauna.Un utilizzo calibrato sui vari ecosistemi di acqua dolce e salata e la gestione dei livelli idrici nei vari periodi dell’anno permette inoltre ai vari gruppi di animali che stanziano di compiere il proprio ciclo riproduttivo., e agli operatori di realizzare i necessari interventi  estivi di contenimento e rimozione di quelle specie vegetali invasive la cui proliferazione. favorita dall’assenza dei grandi erbivori, banalizzerebbe  la zona umida.  La Riserva Naturale di Macchiatonda è ben conosciuta dai birdwatchers poiché sono molte le specie osservabili durante l'anno: tra gli svernanti si possono osservare le oche selvatiche, il tarabuso, il fischione, il mestolone, la marzaiola; tutto l'anno è presente e nidificante il germano reale, la gallinella, la folaga, il tarabusino, il tuffetto. Presenti e non nidificanti il gabbiano corso, l'airone, la garzetta.il tarabusoNumerosi i limicoli come il piro piro culbianco, il piovanello, la beccaccia di mare, il voltapietre, il cavaliere d'Italia, il chiurlo. Frequente il falco di palude, il gufo di palude, le varie albanelle, il biancone e la poiana in caccia dai monti della Tolfa.
Ente Gestore della Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda: Comune di Santa Marinella; sede in Via Aurelia, 455
Per approfondimenti sugli itinerari nella Riserva Naturale visitare la pagina www.facebook.com/pages/Riserva-Naturale-Regionale-Macchiatonda/184800438204570


La riserva propone strutture per la fruizione di alcune classi disagiate.

I non vedenti possono accedere ad un sentiero pianeggiante ove 10 stazioni attrezzate con pannelli braille esplicitano le caratteristiche naturalistiche dei siti: alcune esaltano le sensazioni olfattive o tattili, in altre il rumore del mare evoca il paesaggio costiero.

Per i carrozzati è stato previsto un particolare spazio nei capanni da dove possono osservare gli uccelli degli stagni; i sentieri sono sottoposti a particolare cura per evitare al massimo i disagi.

E' sempre consigliata la prenotazione allo 0766 571097 per un fondamentale coordinamento nell'assistenza da parte del personale in servizio.

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Data di ultima verifica: 15/04/21 09:19