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Tipologia: Parco Storico, Villa

Indirizzo

Indirizzo: Via Salaria, 265
Zona: Quartiere Salario (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
ingressi: Via Salaria, Via di Ponte Salario, Via di Monte Antenna, Via Panama

Contatti

Orario

aperta dalle 7.00 al tramonto

Descrizione

Con la sua espansione di circa 180 ettari, occupa lo spazio compreso tra le confluenze dei fiumi Aniene e Tevere, comprende anche i resti di Antemnae, una delle più antiche città del Lazio sorta sul monte omonimo dinanzi alla confluenza tra il Tevere e l'Aniene (Antemnae viene da ante amnem, "davanti al fiume"). Nella zona di Villa Ada si trovano anche le catacombe di Trasone e di Priscilla.
Cenni storici: Nel '600 il territorio era frazionato in numerosi poderi e tenute con vigne, boschi, seminativi e canneti tra i quali emergevano casini nobili e giardini. Le tenute più grandi, di proprietà dei Saliceti Calzamaglia e dei Capoccia furono acquistate dai Pallavicini alla fine del '700. A questo periodo risale il primo nucleo della villa che si sviluppava intorno al casino nobile con un sistema di viali perpendicolari scanditi dal belvedere e nicchie. accanto all'impianto formale la villa includeva elementi di derivazione del giardino all'inglese come il Tempio di Flora e il lago artificiale con roccaglie, dovuti all'architetto De Marchi con la consulenza di Francesco Bettini. Dopo un periodo di semiabbandono la tenuta fu venduta ai Potenziani. Il 2 luglio 1871 Vittorio Emanuele II e la sua corte si insediarono a Roma, comprò Villa Potenziani e dieci aree limitrofe, in prevalenza agricole che si estendevano fino alle pendici di Monte Antenne (per costruirci la propria residenza e la tenuta di caccia) e affidò il progetto e la direzione dei lavori al giardiniere tedesco Richter. La consorte del re, Rosa Vercellana Guerrieri, una popolana da lui nominata contessa di Mirafiori e di Fontanafredda, scelse invece di stabilirsi in una villa sulla Nomentana: Villa Mirafiori. In pochi anni vennero costruite le Scuderie, la Torre neogotica e la Villa Reale. Contemporaneamente alla costruzione degli edifici, vennero realizzati grandiosi lavori di sistemazione del parco: Richter predispose la costruzione di due laghi e la messa a dimora di circa 100.000 piante di specie diverse in luogo delle vigne e dei seminativi esistenti.  Nel 1876 la superficie del parco raddoppiò con l'acquisto di Monte Antenne a nord, del colle Roccolo ad ovest e di altre aree fino all'Acqua Acetosa. Quando nel 1878 Vittorio Emanuele morì, la zona padronale della villa venne venduta al conte svizzero Tellfner. Dal 1878 al 1901 la villa rimase di proprietà del conte, che la intitolò alla moglie Ada, determinandone l'attuale denominazione. Vittorio Emanuele III riacquistò villa Ada nel 1904 e ne fece dono alla moglie, regina Elena. Il re si dedicò con energia alla sistemazione del parco. Nel 1904 venne costruito il Portale monumentale, la villa fu abbellita e arricchita con nuovi elementi, fra i quali una Loggia destinata a studio della regina che dava sul giardino all'italiana progettato per lei da Filippo d'Assia-Kassel. L'area verso monte Antenne prese il nome di "Bosco regina Elena".

Servizi

» Area gioco attrezzata per bambini
» Area gioco cani
» Attrezzature sportive
» Campi polivalenti
» Giostre
» Maneggio e noleggio pony
» Sentieri natura

Per saperne di più

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Data di ultima verifica: 03/03/15 11:30