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Tipologia: Giardino botanico

Indirizzi

Indirizzo: Via di Valle Murcia, 6
Zona: Rione Ripa (Circo Massimo-Bocca Verità-Aventino) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Ingresso disabili: Clivo dei Publicii, 3
Zona: Rione Ripa (Circo Massimo-Bocca Verità-Aventino) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: 0039 06 5746810
Fax: 0039 06 57135413

Orario

Apertura 2017:
Dal 1° al 15 ottobre 2017 
tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 18.00
visitabile sia l'area concorso che l'area collezioni
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giovedì 5 e giovedì 12 ottobre 2017 alle 15.00 - Visite guidate gratuite in Lingua dei Segni Italiana (LIS)
venerdì 6 e mercoledì 11 ottobre alle ore 11.00 - Visite guidate gratuite al Roseto per ciechi e ipovedenti
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A partire dal 1° ottobre e fino al 15 ottobre, riapre al pubblico il roseto comunale.
Possibile visitare sia l'area collezioni che la sezione concorso "Premio di Roma" per le nuove varietà di Rose. L'ingresso è gratuito.
È possibile effettuare visite guidate gratuite prenotando:
- via email a rosetoromacapitale@comune.roma.it
- telefonando al numero 06.5746810 dal lunedì alla domenica, dalle ore 08.30 alle ore 12.30
www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1736016
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Gli orari possono subire variazioni. Per ulteriori si prega di verificare chiamando la struttura.
Il roseto è visitabile da persone con disabilità.

Informazioni

Sia l'ingresso che le visite guidate sono gratuite.
La prenotazione per le visite guidate è obbligatoria all'indirizzo email: rosetoromacapitale@comune.roma.it o al numero telefonico 06/5746810.

Sono ammessi cani di piccola taglia, obbligatoriamente al guinzaglio.

Modalità di partecipazione: Ingresso gratuito, Ingresso libero, Prenotazione obbligatoria, Visita gratuita

Descrizione

Posizione: il Roseto comunale di Roma si sviluppa sulle pendici dell'Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo. Il giardino segue la pendenza del terreno con una forma ad anfiteatro. Il disegno architettonico vuole mimetizzare la frattura orizzontale costituita da via di valle Murcia, che divide il giardino in due parti.  

Storia: fin dal III sec. a.c. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, "floralia", si svolgevano in primavera nel Circo Massimo. Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI sec., divenne, nel 1645, l'Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità. Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l'area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L'antico, che si trovava sul colle Oppio, era andato distrutto nella seconda guerra mondiale. Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all'ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell'area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell'Ebraismo.
L'idea di un roseto a Roma si deve all'interessamento della Contessa Mary Gailey Senni, al suo amore per la natura e a una notevole conoscenza botanica. Americana di nascita, si sposò con un conte italiano e rimase a vivere in Italia. Donna dal carattere deciso e caparbio dovette lottare non poco per vedere realizzato il suo progetto. Nel 1932 fu aperto il roseto sul colle Oppio. Il luogo fu scelto perché vi si trovava già una raccolta di numerose piante di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. La contessa partecipò a tutte le fasi di realizzazione del roseto, e fu anche l'artefice della sua promozione all'estero. L'anno seguente l'apertura, fu istituito il "Premio Roma", (secondo al mondo per costituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi) di cui fu la curatrice ed al quale partecipò per molti anni come componente della giuria.  

Informazioni: il Roseto ospita circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. Fra le più curiose, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.
Nell'area più vasta si trova la collezione di rose botaniche, antiche e moderne.
Nella parte in basso, più piccola, si trovano i settori dove vengono dimorate le rose partecipanti al Premio Roma (ad inviti) e la collezione delle rose che, dal 1933 - anno della prima edizione svoltasi a Colle Oppio - hanno vinto questa prestigiosa manifestazione.

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Data di ultima verifica: 29/09/17 14:10