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Descrizione
L'Opificio, edificato all'inizio del Novecento, era sede della Angelo Sonnino & C. Vi si lavorava a livello industriale la lana. Oggi, grazie al lavoro degli architetti Piersandro Libardi e Felice Andrea è diventato un arioso spazio di volumi modulati da vetri, bianco, metallo.
Perfetto connubio di qualità estetica e pregio funzionale, immerso nella storica cornice del quartiere Ostiense, l’Opificio vanta un’estensione di ben 1500 metri quadrati sviluppati su due piani ed uno spazio all’aperto in grado di favorire l’accesso e la partecipazione del pubblico.
Il termine “Opificio” richiama alla memoria l’operosità artigiana e l’inventiva artistica: non solo l’opera ma anche l’abilità dei maestri nel creare e comunicare la loro arte, con operosità diverse, ma convergenti, a confronto. Lo spazio dell’Opificio, sembra rappresentare questa identità polivalente in maniera efficace.
Con il suo spazio aperto, per favorire l’accesso e la partecipazione del pubblico, l’Opificio è una struttura in grado di rappresentare l’interazione tra forme diverse di creazione e comunicazione audio-visuale, dall’arte contemporanea alle più recenti produzioni delle performing e digital arts, ma anche di preservazione testimonianze artistiche della contemporaneità, attraverso un ricco e articolato archivio. L’Opificio si propone inoltre come residenza di artisti e come laboratorio progettuale dove sviluppare in loco processi produttivi finalizzati a creazioni originali, realizzate in collaborazione con altri partner europei.
Per queste ragioni l’Opificio si comporrà di:
- uno spazio modulare, la strada centrale, che consente la presentazione di performance e proiezioni, incontri, conferenze, area wi-fi ;
- un archivio multimediale con videoteca, per il Centro Nazionale di Video Danza organizzato attraverso gli Archivi di Romaeuropa;
- gli uffici della Fondazione Romaeuropa;
- due studi di architettura;
- gli uffici dell’Orchestra di Piazza Vittorio;
- la sede operative delle Officine Marconi.


