Tipologia:
Chiesa non parrocchiale
Indirizzo
Indirizzo:
Piazza di Sant'Onofrio, 2
Zona:
Rione Trastevere (Gianicolo) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza
Contatti
Orario
Lun-ven e dom ore 9.00 - 13.00
Chiuso sabato e tutto agosto
Durante la celebrazione della S. Messa non è possibile visitare la chiesa
Orario SS. Messe:
Festivi: ore 10.00 e ore 12.00
Gli orari possono subire cambiamenti. Si suggerisce di verificare contattando la chiesa
Descrizione
La chiesa di Sant'Onofrio al Gianicolo fu edificata durante la seconda metà del '400. La sua origine è dovuta a Nicolò da Forca Polena che si trasferì, nel 1419, sul Monte Ventoso (parte del Gianicolo), dove comprò una vigna e venne fabbricato il convento e la Chiesa di Sant'Onofrio.
La chiesa presenta un grazioso portico ad arcate, con fusti di colonne ed alcuni capitelli antichi. Sopra la porta d'ingresso si trova la lunetta con la "Madonna ed il Bambino", affresco di Claudio Ridolfi (1600), insieme ad altri magnifici affreschi del Domenichino. L'interno è piuttosto buio ed ha una sola navata con volte a crociera, fiancheggiata da colonne e terminante in abside, tutta decorata da affreschi del Domenichino e di altri importanti artisti. Vi si trova il monumento a Tasso ed il museo con le sue memorie. Presenta una fontana dell'800.
Annesso alla chiesa si trova il convento con lo splendido chiostro del XV secolo abbellito da numerose lunette in cui è illustrata la storia di Sant’Onofrio eremita, opera di Strada, Ridolfi e del Cavalier d’Arpino. Come narrato dagli affreschi, Onofrio si ritirò a vivere da eremita e quando gli abiti del Santo furono troppo logori e si ridussero a brandelli, un miracolo divino fece crescere i capelli ad Onofrio in modo che lo proteggessero dal freddo. Questo miracolo è il motivo per cui Sant’Onofrio è il patrono dei tessitori.
Annesso alla chiesa si trova il convento con lo splendido chiostro del XV secolo abbellito da numerose lunette in cui è illustrata la storia di Sant’Onofrio eremita, opera di Strada, Ridolfi e del Cavalier d’Arpino. Come narrato dagli affreschi, Onofrio si ritirò a vivere da eremita e quando gli abiti del Santo furono troppo logori e si ridussero a brandelli, un miracolo divino fece crescere i capelli ad Onofrio in modo che lo proteggessero dal freddo. Questo miracolo è il motivo per cui Sant’Onofrio è il patrono dei tessitori.
Oggi la chiesa e il convento sono affidati ai Frati Francescani dell’Atonement.
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Cultura e svago › Beni culturali › Musei
Data di ultima verifica:
01/08/12 16:27


