060608


Roma Capitale
Zètema Progetto Cultura
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Tipologia: Chiesa non parrocchiale

Indirizzo

Indirizzo: Via del Corso, 306
Zona: Rione Trevi (Quirinale-Tritone-Barberini) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: 0039 06 83396276
Prenotazione telefonica: visite agli scavi: 320 0960993 - 347 3811874

Orario

Tutti i giorni ore 17.00 - 22.30
Domenica e festivi ore 9.45 - 11.30 / 17.00 - 22.30

Orario messe:
Festivi 10.30  20.00 
Feriali  20.00

Gli orari possono subire cambiamenti. Si suggerisce di verificare contattando la chiesa

Informazioni

VISITE AGLI SCAVI
Le visite agli scavi si tengono dal venerdi alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Il costo per persona è di € 2,00 senza guida. Per conoscere i costi della visita con guida chiamare direttamente i numeri segnalati.

Per le prenotazioni oltre ad utilizzare il numero di telefono già riportato sopra si possono contattare anche i seguenti numeri 320 0960993 oppure 347 3811874.

Descrizione

Fu probabilmente fondata sotto Sergio I alla fine del secolo VII, ma ne abbiamo tracce certe solo nell’806. Demolita nel 1491, fu oggetto di numerosi interventi durante tutto l’arco del‘ 500. Nel 1639 la chiesa fu ampliata grazie alla donazione di Olimpia Aldobrandini (che cedette una porzione del vicino palazzo, poi Doria Pamphili) e rinnovata in occasione dell’anno santo 1650. La chiesa è legata alla famiglia Pamphilj. La facciata barocca (1658-62), opera di Pietro da Cortona,  presenta due ordini con portico ovale e quattro colonne nella parte inferiore mentre la parte superiore presenta una loggia tra due nicchie. Il campanile, della fine del '500, è opera di Martino Longhi il Vecchio. L’atrio è caratterizzato da due absidi schiacciate dalle cui porte si scende agli ambienti sotterranei. Gli stucchi della volta a botte sono stati realizzati su disegno di Pietro da Cortona. L'interno è a tre navate, con dodici colonne rosse di diaspro siciliano, ed è ricco di marmi e stucchi dorati. Nella navata di destra, nel secondo altare, si trova la tela "S. Giuseppe e i SS. Nicola e Biagio", opera di Giuseppe Grezzi. L'altare maggiore è attribuito a Gian Lorenzo Bernini (1636). Nella navata sinistra, al secondo altare, "S. Paolo battezza S. Sabina e i figli", opera di Pier Leone Grezzi. Nella chiesa sono inoltre conservate le tombe di Giuseppe Napoleone Bonaparte e di Zenaide Bonaparte. Nei sotterranei della chiesa, sono visibili i resti di un vasto edificio di epoca romana risalente al I secolo.

Edificio romano
Nei sotterranei della chiesa diS. Maria in via Lata e dei palazzi vicini, su via del Corso, sono visibili i resti di un vasto edificio di epoca romana databile al I secolo d.C., costituito da un lungo porticato diviso in tre navate, con quella centrale più larga delle laterali. L’edificio è formato da pilastri in blocchi squadrati di travertino, che sorreggono una volta a crociera. All’inizio del III secolo d.C. La navata centrale fu divisa, mediante muri in laterizio, in una serie diambienti; questa trasformazione fa pensare che il portico sia stato utilizzato in seguito come magazzino per il deposito di merci. Nel VII secolo il magazzino venne trasformato in un edificio di culto, con la demolizione di  alcuni muri divisori e l’aggiunta di un’abside sul lato orientale. Le pareti della nuova chiesa vennero decorate da affreschi raffiguranti le storie di Salomone, dei Sette Dormienti di Efeso e le vite di santi. 
 
Attualmente l'edificio è visitabile solo su prenotazione telefonica (0039 06 83396276)
Data di ultima verifica: 25/06/12 16:38