060608


Comune di Roma
Zètema Progetto Cultura
060608 - Scopri e acquista i servizi turistici, l'offerta culturale e gli spettacoli di Roma
Sei in: Home » Cultura e svago » Luoghi di culto di interesse storico-artistico » Cattolici » Santo Stefano Rotondo al Celio
Tipologia: Chiesa non parrocchiale

Indirizzo

Indirizzo: Via di Santo Stefano Rotondo, 7
Zona: Rione Celio (Terme di Caracalla) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: 0039 06 421199
Fax: 0039 06 42119125

Orario

Orario apertura:
Inverno:
mar-sab 9.30-12.30 14.00-17.00
dom 9.30-12.30
chiuso lunedì

Estate:
mar-sab 9.30-12.30 15.00-18.00
dom 9.30-12.30
chiuso lunedì

Per i gruppi si consiglia di prenotare la visita della chiesa allo 0039 06 421199

Orario Messe:
celebrazioni su richiesta

Eventi in programma

Descrizione

Una delle chiese più antiche d'Italia a pianta circolare, fu eretta probabilmente nel V secolo e consacrata al culto da papa Simplicio alla fine del V secolo. E' preceduta da un portico a cinque arcate su alte colonne antiche di granito, con capitelli corinzi. In origine era costituita da un ambiente circolare, circoscritto da due ambulacri concentrici, formati da due giri di colonne: l'ambulacro esterno era intersecato dai quattro bracci di una croce greca, alle cui estremità si trovavano quattro cappelle. Papa Innocenzo II, nel XII secolo, ordinò di aggiungere il portico di ingresso e le tre grandiose arcate trasversali dell'area interna, utilizzando due altissime colonne di granito, allo scopo di sostenere la copertura pericolante. Papa Nicolò V provvide, nel 1453, a far ristrutturare la chiesa riducendone il diametro. Da non perdere l'interno della piccola chiesa assolutamente insolito e particolarissimo, ricco, lungo le pareti, di affreschi del Pomarancio, del Tempesta e di altri, impressionanti per la rappresentazione delle atrocità inflitte ai martiri cristiani. Una delle cappelle contiene un mosaico bizantino del VII secolo che raffigura due martiri che furono sepolti nella chiesa.

Vedi anche

Cultura e svago › Beni culturali › Beni archeologici
Data di ultima verifica: 26/01/09 03:25