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Tipologia: Museo archeologico, Museo statale

Indirizzo

Indirizzo: Viale Enrico De Nicola, 79
Zona: Rione Castro Pretorio (Porta Pia) (Roma centro)
Atac
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Orario

Musei e luoghi della cultura sono tenuti a rispettare le indicazioni contenute nelle misure per il contenimento COVID.
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preacquistando “biglietto RIDOTTO con Roma Pass” online sul sito > Coopculture Terme di Diocleziano

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Descrizione

Osservando il grandioso prospetto colonnato di piazza della Repubblica si può avere un’idea dell’enormità delle Terme di Diocleziano, le più imponenti dell’antica Roma. Il perimetro semicircolare della piazza, realizzato da Gaetano Koch alla fine dell’Ottocento, fu ideato proprio per ricalcare la grandiosa esedra del complesso termale.
La costruzione delle Terme, estese su una superficie di ben 13 ettari, fu avviata dall’imperatore Massimiano nel 298 d.C. e si concluse in tempi rapidi: l’inaugurazione dell’impianto avvenne tra il 305 e il 306 d.C. e fu dedicato a Diocleziano, con cui Massimiano condivideva il comando dell’impero.

Le Terme, che potevano contenere fino a 3000 persone, riprendevano lo schema consueto delle grandi terme romane, caratterizzato dalla disposizione delle sale principali (calidarium, tepidarium e frigidarium) lungo un asse centrale, oggi riconoscibili nella Basilica di S. Maria degli Angeli. L’impianto restò in funzione fino alla metà del VI secolo quando la guerra greco-gotica causò gravi danneggiamenti in tutta la città, in particolare l’interruzione dell’alimentazione idrica.

A partire dalla seconda metà del Cinquecento, le Terme subirono trasformazioni molto profonde. Nel 1561 Pio IV destinò l’area delle Terme alla costruzione di una chiesa e di una Certosa dedicate alla Madonna degli Angeli e dei Martiri e affidò il progetto a Michelangelo. La chiesa fu realizzata adattando il frigidarium (piscina di acqua fredda) e parte della natatio (piscina scoperta), mentre gli ambienti della Certosa (i due chiostri e le abitazioni dei monaci) occuparono la parte settentrionale del complesso termale. A Michelangelo si deve l’ideazione del Chiostro maggiore che, con i suoi lati di 100 metri scanditi da 100 colonne monolitiche, è uno dei più grandi d’Italia.

La sezione epigrafica del Museo si presenta oggi in un nuovo allestimento che si prefigge di illustrare la nascita e la diffusione della scrittura latina, attraverso l’esposizione di una ricchissima raccolta di reperti individuati nell’ambito del vasto patrimonio del Museo.
Il percorso museale del pianterreno ospita le opere esposte in ordine cronologico; al piano superiore sono esposte le testimonianze epigrafiche dell’età imperiale proposte al visitatore secondo i grandi temi sociali, amministrativi e religiosi. Tra i documenti più significativi le iscrizioni recentemente scoperte nell’area della Meta Sudans a Roma.

Nel piano rialzato del chiostro michelangiolesco è esposta la collezione che illustra la protostoria dei popoli latini, cioè il processo formativo delle società all’interno delle quali si è verificato il primo sviluppo di Roma. Tra i reperti più significativi, i materiali di recenti scavi quali quelli di Osteria dell’Osa e Castiglione, Gabi, Acqua Acetosa Laurentina, Fidene, ecc., la cui natura e valenza storico-culturale sono chiarite attraverso illustrazioni grafiche e informatiche, plastiche e pittoriche.

All'interno del Museo Nazionale Romano-Terme di Diocleziano vi è uno spazio dedicato al Museo virtuale della Via Flaminia Antica.
Si tratta di una nuova installazione di realtà virtuale multi-utente sul paesaggio dell'Antica via Flaminia. L'applicazione fa uso dei più moderni e suggestivi strumenti di rilievo archeologico e ricostruzione del paesaggio storico.

Riaperta al pubblico, dopo il restauro, anche la maestosa Sala XI delle Terme di Diocleziano dove è possibile vedere il grandioso mosaico (80 metri quadri di estensione) del II sec.d.C. raffigurante Ercole mentre stringe vittorioso il corno strappato dal capo sanguinante del dio fluviale Acheloo.

Dal 24 settembre 2014 in occasione del Bimillenario augusteo sono mostrati i risultati dell’intervento conservativo della fronte della monumentale natatio e delle strutture che di essa rimangono. L’adiacente aula VIII viene allestita con i grandiosi frammenti architettonici delle terme stesse finalmente esposti al pubblico. Il restauro di questo immenso complesso ha interessato anche le strutture rinascimentali della Certosa di Santa Maria degli Angeli, costruite su quelle antiche. Viene infatti riaperto il percorso di visita nel Chiostro piccolo della Certosa, allestito con la meticolosa ricostruzione degli Atti degli Arvali e dei Ludi Saeculares, antichi culti rifondati nell’ambito della politica religiosa di Augusto.

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Data: da 03/09/21 a 30/11/21

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Data di ultima verifica: 21/07/21 14:53