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Tipologia: Musei vari, Museo religioso

Indirizzo

Indirizzo: Via Vittorio Veneto, 27
Zona: Rione Ludovisi (Via Veneto) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini

Contatti

Orario

Tutti i giorni ore 9.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)

La visita alla Cripta dei Cappuccini fa parte del percorso museale

Informazioni

Audioguida doppia: € 6,00
Audioguida singola: € 4,00
Gruppo minimo 10 persone: € 5,00
Intero: € 6,00
Ridotto fino a 18 anni ed oltre i 65 anni: € 4,00

Descrizione

Le otto sale del museo, ricavate all’interno del Convento dei Frati Minori Cappuccini di via Veneto, mostrano altrettante sezioni che risalgono alle origini del luogo, ne ripercorrono la storia e presentano la vita di coloro che s’ispirano alle testimonianze esemplari dei Santi cappuccini. Il percorso di visita che, attraverso opere d’arte di grande pregio, come ad esempio il San Francesco in meditazione del Caravaggio, paramenti liturgici di preziosa fattura, antichi testi manoscritti e semplici oggetti di uso quotidiano, mette in luce la spiritualità di un Ordine religioso basato su un intenso misticismo, un semplice e sobrio stile di vita, una costante vicinanza al popolo e un forte e dolce spirito di fraternità.

Ecco quindi gli antichi vasi della farmacia, gli zucchetti di lana, i cilici, gli uncini di ferro per le flagellazioni, gli orologi da taschino che scandivano il tempo della preghiera. E ancora i sigilli della provincia romana, i porta ostie e i doni che i romani nei secoli donarono ai frati impegnati da sempre nella meditazione e nella predicazione. Pur restando radicati alla semplicità del tran tran di ogni giorno. Ogni convento dei cappuccini infatti è sempre stato un piccolo mondo autosufficiente. C'erano gli ortolani, i cuochi, i dentisti, i calzolai. E gli infermieri che spesso erano chiamati ad assistere gli infermi e gli ammalati delle città.

Ma è il percorso multimediale, a sorprende più di ogni altra cosa quando si varca l'entrata del Museo. Così a dare il benvenuto è un frate che si "materializza" nella prima sala. Una sorta di oligramma che racconta ai visitatori qual è il senso della mostra presentando la vita di santi Cappuccini come San Felice da Cantalice, San Crispino da Viterbo, San Giuseppe da Leonessa. Ma anche figure contemporanee: San Pio da Pietrelcina e padre Mariano da Torino, ovvero quel predicatore multimediale che con il suo "Ascolta si fa sera" arrivò nella tv in bianco e nero di tutte le famiglie italiane. Ed è a lui, a padre Mariano, che viene riservata un'intera stanza.

Mentre touch-screen offrono ai visitatori la possibilità di conoscere quanti e quali altri conventi dei Cappuccini ci sono il Lazio. La visita si conclude nell'ossario. Un incredibile cripta decorata con teschi, tibie, femori e scheletri di 3.700 frati. E dove una scritta campeggia da sempre sulla prima arcata: "Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete".

L’apertura del Museo dei Cappuccini è promossa dalla Provincia Romana dei Frati Minori Cappuccini in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e si avvale del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio e di Roma Capitale. Il progetto scientifico è a cura di Marco Pizzo, con la collaborazione di un importante comitato scientifico.

La realizzazione del Museo è a cura di Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia. 

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Cultura e svago › Luoghi di culto di interesse storico-artistico › Chiese cattoliche
Data di ultima verifica: 04/04/13 12:14