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Tipologia: Casa museo

Indirizzo

Indirizzo: Via Fratelli Ruspoli, 2
Zona: Quartiere Parioli (Roma nord)

Contatti

Orario

Dal 16 dicembre 2022 tutti i venerdì in 4 fasce orarie:
10.00 – 11.30
11.45 – 13.15
14.30 – 16.00
16.15 – 17.45

Informazioni

Biglietti
intero € 12
ridotto € 8 (ragazzi dai 6 ai 18 anni non compiuti , studenti fino a 26 anni non compiuti (con tessera universitaria), diversamente abili;
gratuito (gli aventi diritto all’ingresso gratuito devono comunque richiedere i biglietti omaggio);
bambini fino a 6 anni non compiuti​ e accompagnatore disabile non autonomo.

La biglietteria è esclusivamente online.
Ogni visita prevede 25 partecipanti massimo.
La prenotazione, tramite il preacquisto del biglietto, è obbligatoria.
Non è possibile acquistare il biglietto presso la fondazione.
Il biglietto verrà convalidato all’ingresso, presentando la conferma di acquisto in formato cartaceo o digitale.

Accessibilità
La casa Museo è accessibile ai disabili in carrozzina
È consentito l’accesso ad animali di piccola taglia se tenuti in braccio e ai cani guida per le persone non vedenti.

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Descrizione

Sede dal 1951 delle riunioni degli Amici della domenica, la casa di via Fratelli Ruspoli ha accolto i protagonisti della letteratura italiana del secondo Novecento e di questo inizio di secolo. È stata, ed è tuttora, un luogo di incontro tra il mondo dell’editoria, del teatro, del cinema, dell’arte, da un lato, e il mondo delle istituzioni e delle imprese, dall’altro, a partire dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale in cui la società italiana sentiva il bisogno di rinascere attraverso la costruzione di un solido tessuto culturale, risultato della collaborazione tra queste componenti fondamentali del nostro Paese. Dal concorso di queste energie e dall’amicizia tra Maria e Goffredo Bellonci e Guido Alberti, industriale con la passione per la cultura, nacque nel 1947 il Premio Strega.

La casa custodisce l’ingente patrimonio librario, archivistico e storico-artistico dei coniugi Bellonci. Attraverso le diverse stanze è possibile entrare in contatto con i loro molteplici interessi. Si va dalle raccolte librarie contenute nello studio di Goffredo, giornalista e critico letterario fra i più autorevoli della prima metà del 900, fino alle numerosissime prime edizioni di opere con dediche e autografi dei maggiori scrittori italiani dell’ultimo secolo.

Nel percorso attraverso le stanze è possibile ricostruire la storia di oltre settant’anni di produzione editoriale italiana: se i due lunghi corridoi sono interamente ricoperti da opere letterarie e teatrali del Novecento, nello studio di Maria Bellonci sono conservati libri riguardanti l’arte e la storia, e tutto il materiale documentario al quale l’autrice ricorreva per la stesura dei propri romanzi.

Lo stesso vale per lo studiolo, ambiente piccolo e intimo, creato dalla scrittrice come luogo di concentrazione e di scrittura, a imitazione di quello mantovano di Isabella d’Este, protagonista del suo romanzo più celebre, Rinascimento privato, tornato quest’anno in libreria nelle edizioni Oscar Cult Mondadori e dal prossimo mese di marzo disponibile anche in audiolibro per Emons Edizioni, letto da Anna Bonaiuto (il libro d’esordio Lucrezia Borgia è stato ripubblicato la scorsa primavera nella stessa collana e in audiolibro).

La biblioteca è formata da circa 24.000 volumi, comprese molte prime edizioni divenute ormai rarissime. Gran parte dei volumi sono corredati da dediche autografe degli autori, a dimostrazione della fitta rete di relazioni che unì i Bellonci ai principali artefici della storia culturale e letteraria del XX secolo.

Negli ambienti di Casa Bellonci sono inoltre presenti opere pittoriche e grafiche di artisti come Cagli, Campigli, Capogrossi, De Pisis, Mafai, Mazzacurati, Morandi, Sughi e altri. La collezione dialoga con i libri, le carte d’archivio, gli arredi e gli oggetti appartenuti ai padroni di casa, in un insieme armonico che costituisce una testimonianza straordinaria della cultura italiana del Novecento. Numerosi anche i ritratti di Maria Bellonci, eseguiti negli anni da Wanda Coen Biagini, Arturo Dazzi e Leonetta Cecchi Pieraccini.

Del patrimonio artistico posseduto dalla Fondazione fa parte anche la storica urna di voto realizzata da Mino Maccari per la prima edizione del Premio Strega, nel 1947, e utilizzata fino al 1980. Recentemente l’urna è stata restaurata ad opera dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro ed è ora esposta a Firenze alla mostra “Donne in equilibrio 1955-1965”, presso il Museo Ferragamo. La Fondazione conserva infine i manifesti originali del Premio Strega, realizzati a partire dalla LXX edizione da alcuni dei migliori illustratori italiani: Manuele Fior, Franco Matticchio, Riccardo Guasco, Alessandro Baronciani, Emiliano Ponzi, Lorenzo Mattotti e Olimpia Zagnoli.

La trasformazione in Casa Museo, curata dall’architetta Patrizia Del Vescovo, è stata resa possibile grazie al contributo di Regione Lazio e BPER Banca.

Data di ultima verifica: 30/11/22 14:18