Indirizzo
Contatti
Orario
Aperto da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.40).
Chiuso domenica e festivi
Aperture straordinarie: Seconda domenica del mese
Visite guidate: Lunedì, Venerdì e Sabato ore 12.30 (lingua italiana); sabato ore 10.00 (lingua inglese)
Seconda domenica del mese, apertura straordinaria ore 9.00-17.00, con visite guidate alle 12.30 con musica rinascimentale dal vivo (10,00 euro; prenotazione obbligatoria); alle ore 15.00 e alle 16.00 (senza prenotazione).
Apertura straordinaria su richiesta (vedi dettagli nella descrizione)
Biglietto unico € 6,00 comprensivo di visita guidata
Informazioni
Biglietto intero € 6,00 dai 18 anni ai 65 anni
Biglietto ridotto € 5,00
dai 14 anni ai 18 anni
insegnanti con tesserino
per coloro che hanno compiuto 65 anni
Biglietto ridotto € 3,00
dai 10 anni ai 14 anni
scolaresche accompagnate da un docente (elementari, medie inferiori e superiori, università con lettera della scuola o tesserini di riconoscimento)
Gratuito
bambini fino ai 10 anni accompagnati dai genitori
giornalisti con tesserino di riconoscimento
portatori di handicap con accompagnatore
guide turistiche autorizzate con tesserino
titolari Icom
Eventi in programma
Descrizione
Nel 1511 la villa il cui "viridario" era bagnato del Tevere era già edificata e in parte decorata e Agostino Chigi chiamato "il magnifico" viveva qui la sua splendida vita di mecenate del Rinascimento tra ricchezze e onori, protettore di artisti e amico di principi e cardinali che amava ricevere nella sua dimora.
Memorabili alcuni banchetti imbanditi nella villa, quello allestito nelle scuderie splendidamente addobbate, quasi a dimostrare che le stalle del Chigi erano più fastose dei saloni del Palazzo Riario che stavano costruendo di fronte, o un altro in cui le vivande erano servite in piatti d'oro e d'argento che alla fine del pranzo venivano gettati nel Tevere; ma reti accuratamente nascoste nell'acqua restituivano i preziosi piatti all'accorto proprietario.
Dopo tanto splendore durante la vita di Agostino, la villa, in cui avevano fatto bivacco i Lanzichenecchi durante il sacco di Roma, alla fine del '500 fu acquistata dal Cardinale Alessandro Farnese, da cui viene il nome di Farnesina, per distinguerla dal Palazzo Farnese, al di là del fiume; secondo un progetto di Michelangelo un ponte sul Tevere doveva collegare le due proprietà dei Farnese.
La villa passò poi ai Borbone, poi in enfiteusi al Duca di Ripalta e infine fu acquistata dallo Stato italiano come sede dell'Accademia d'Italia. Ora è proprietà dell'Accademia dei Lincei.
L'ingresso è oggi dalla facciata posteriore (la facciata principale è quella con due avancorpi laterali); ciò che caratterizza la costruzione e la decorazione è lo stretto legame tra il giardino e la villa, come se ciascuno rappresentasse la continuazione ideale dell'altro.
Attività didattiche
Prenotazione obbligatoria e-mail: lapenta@lincei.it">lapenta@lincei.it - tel. 0039 06 68027397 - 0039 06 68027538


