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Tipologia: Edifici

Indirizzi

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 284
Zona: Rione Ponte (Via Coronari-Ponte Vittorio) (Roma centro)
Ingresso secondario: Via dei Banchi Vecchi, 118
Zona: Rione Ponte (Via Coronari-Ponte Vittorio) (Roma centro)

Descrizione

Il palazzo fu fatto costruire nel1458 come sede della Cancelleria Apostolica dal cardinale Rodrigo Borgia il quale, divenuto Papa con il nome di Alessandro VI (1492-1503), lo donò al Cardinale Ascanio Sforza. Alla morte di questo passò ai nipoti di Giulio II Della Rovere (1503-1513). L’edificio fu in seguito chiamato Cancelleria Vecchia, per distinguerlo da quello della Cancelleria Nuova a palazzo Riario, dove l’attività era stata trasferita nel 1517 da Papa Leone X Medici (1513-1521).  Fino al 1535 appartenne a Francesco II Sforza, poi alla Camera Apostolica; Paolo III Farnese (1534-1549) lo restituì nel 1536 agli Sforza, i quali unirono il nome del casato con quello dei Cesarini quando questi ultimi si estinsero per vincolo matrimoniale nel 1697. Gli Sforza Cesarini fecero completamente ristrutturare e modificare l’edificio dall’architetto Pietro Passalacqua intorno al 1730. Durante i lavori eseguiti nel 1888 per l’apertura di Corso Vittorio Emanuele, una parte del palazzo venne demolita, ed in seguito ricostruita in stile neo-rinascimentale dall’architetto Pio Piacentini (1846-1928). La facciata superstite settecentesca su via dei Banchi Vecchi presenta al piano terra un portale bugnato decentrato, sormontato da un balcone con balaustre e da una finestra con timpano triangolare. Ai lati del portone sono finestre con cornice semplice e inferriate, e sottostanti finestrelle dello scantinato. Il primo e il secondo piano hanno nove finestre architravate, mentre il terzo finestrelle con cornice semplice. Il cortile interno è costituito da un portico a tre ordini con sette arcate sorrette da colonnine ottagonali e terminante in un piano minore con sette finestre ad arco.

Data di ultima verifica: 19/05/14 16:38