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Roma Capitale
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Tipologia: Luoghi di interesse storico

Indirizzo

Indirizzo: Via Garibaldi, 29/e
Zona: Rione Trastevere (Gianicolo) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
Prenotazione telefonica: 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00

Orario

Tutti i giovedì dalle 10.30 alle 12.30
Chiuso: 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre

Ingresso per gruppi accompagnati e associazioni culturali solo tramite prenotazione allo 060608. Max 25 persone a visita.

Prenotazione allo 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

 

L'ingresso è gratuito e non comprende la visita guidata a cura di associazioni culturali e/o tour operators.

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Le date di apertura delle prenotazioni per le visite del 2019/2020 sono:
14 Marzo 2019  ---    Luglio/Agosto/ Settembre 2019
13 Giugno 2019 --- Ottobre/ Novembre/ Dicembre 2019
12 Settembre 2019 --- Gennaio/ Febbraio/Marzo 2020
12 Dicembre 2019 --- Aprile/Maggio/Giugno 2020

Celebrazioni:
9 febbraio (proclamazione della Repubblica Romana del 1849) 
6 luglio (anniversario della morte di Goffredo Mameli, 1849)

Informazioni

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Descrizione

L’ossario sorge nella località detta “Colle del Pino”, nei pressi della chiesa di S. Pietro in Montorio, dove nel 1849, tra il 30 aprile ed i primissimi giorni di luglio, si svolse l’ultima strenua difesa della Repubblica Romana proclamata il 9 febbraio dello stesso anno. Il Mausoleo accoglie i resti dei caduti nelle battaglie per Roma Capitale d’Italia, dal 1849 al 1870, celebrando la memoria delle donne e degli uomini sul cui eroico sacrificio si fonda la Patria. L’opera realizzata in due anni su progetto dell’architetto Giovanni Jacobucci (Supino 1895 - Roma 1970), venne inaugurata il 3 novembre del 1941, anniversario della battaglia di Mentana, con una solenne cerimonia che ebbe il suo momento più rappresentativo nel trasporto dal Vittoriano al nuovo Sacrario delle spoglie di Goffredo Mameli, il giovane poeta autore dell’Inno d’Italia, morto il 6 luglio del 1849, a soli 22 anni, in seguito alle ferite riportate combattendo proprio sul Gianicolo. Il nucleo centrale del monumento è costituito da un’ara ricavata da un unico blocco di granito rosso di Baveno, con bassorilievi a figurazioni allegoriche ispirate all’antichità romana, racchiusa da un austero quadriportico in travertino aperto da tre archi a tutto sesto su ogni lato e circondato da gradinate. Sul prospetto principale è leggibile l’iscrizione: “Ai caduti per Roma 1849-1870”, mentre sull’attico ricorre a rilievo su tutti i lati la scritta “Roma o morte”. Agli angoli del monumento sono collocati tripodi in bronzo con teste di lupa che riportano i luoghi e le date delle battaglie più significative per la liberazione della città.
Tra i numerosi caduti che accoglie il sacrario interno ed i cui nomi sono incisi nelle lapidi lungo le pareti, si ricordano Ciceruacchio, l’audace popolano Angelo Brunetti ed i suoi due figli fucilati a Ca’ Tiepolo in Veneto, Giacomo Venezian, Edoardo Negri, Luciano Manara, Francesco Daverio e Giuditta Tavani Arquati.

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Data di ultima verifica: 02/09/19 10:46