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Indirizzo

Indirizzo: Via Nomentana, 70
Zona: Quartiere Salario (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
41.915796,12.510998

Contatti

Telefono: 3347401467
Prenotazione online: www.bunkertorlonia.it/prenota.html

Orario

Dal 10 luglio 2018 possibile prenotare visite guidate

Informazioni

Le prenotazioni e i pagamenti per le visite programmate possono essere effettuate solamente on-line.

Non è possibile accedere al bunker liberamente ma solo previa prenotazione di visite guidate.

Le modalità di visita al bunker sono pubblicate sul sito www.bunkertorlonia.it

Il costo per la visita guidata è di € 10 a persona.
I bambini sotto i 10 anni, massimo uno per adulto, non pagano il biglietto.

Sono previste condizioni speciali per gruppi precostituiti e scuole. Info visite@bunkertorlonia.it 
 

Eventi di oggi

Descrizione

Terminati gli interventi di recupero e riallestimento, tornano fruibili al pubblico i rifugi antiaerei e il bunker di Mussolini, nascosti nel sottosuolo di Villa Torlonia. I lavori sono stati effettuati dall’Associazione Roma Sotterranea, aggiudicataria del bando pubblico indetto nell’agosto 2017, a seguito del quale è stata firmata con la Sovrintendenza Capitolina la convenzione per la gestione congiunta dei bunker di Villa Ada - Savoia e di Villa Torlonia per tre anni.

I 2 rifugi antiaerei sono stati allestiti inserendo alcuni pezzi originali dell’epoca, mentre nel bunker vero e proprio è stato realizzato un allestimento che permetterà di rivivere una “Air Raid Experience”. Le 3 sale dedicate alla pannellistica sono state allestite puntando sulle immagini, con riproduzioni di documenti originali dell’epoca (giornali, manifesti di propaganda, volantini, etc.), piuttosto che su testi.
Un filmato realizzato per l’occasione dal noto documentarista storico Fabio Toncelli ripercorre il piano, non portato a termine, della Royal Air Force, di eliminare Mussolini, bombardando contemporaneamente Villa Torlonia e Palazzo Venezia.
All’interno del bunker proposti infine spettacoli teatrali di rievocazione storica e attività didattiche in collaborazioni con altre Associazioni.

A Villa Torlonia esistono tre strutture sotterranee realizzate fra il 1940 e il 1943 per garantire un riparo alla famiglia Mussolini in caso di bombardamenti aerei: due rifugi antiaerei e un bunker.
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Villa Torlonia e il suo parco sulla via Nomentana a Roma sono state tra il 1929 e il 1943 la residenza privata di Benito Mussolini e della sua famiglia: la moglie Rachele e i cinque figli (Edda, Vittorio, Bruno, Romano e Anna Maria). Mussolini accolse l'invito di Giovanni Torlonia jr che lo ospitò nella sua prestigiosa dimora. 
 
A partire dal 1940, con l'entrata in guerra dell'Italia, vennero realizzate nella villa tre strutture blindate sotterranee per proteggere l'allora Capo del Governo da possibili minacce dal cielo.

Le strutture antiaeree e con protezione antigas presenti a Villa Torlonia sono (in ordine cronologico):
- Rifugio Cantina sotto il laghetto del Fucino, attrezzato nel 1940 e utilizzato sino alla fine di quell'anno;
- Rifugio Casino Nobile realizzato nel 1941 nel piano seminterrato del palazzo e utilizzato nel 1942 e 1943;
- Bunker progettato e costruito ex novo sotto il piazzale esterno del Casino Nobile, con lavori avviati alla fine del 1942 e non ancora terminati il 25 luglio 1943, quando Mussolini fu destituito e arrestato.

Fu la paura generata dai bombardamenti aerei degli Alleati, sempre più frequenti e sempre più minacciosi, a spingere Mussolini a far costruire un bunker “a prova di bomba” che fosse più sicuro rispetto ai due rifugi già predisposti, ricavati adattando i locali della cantina della famiglia Torlonia (sotto il “laghetto del Fucino” vicino al Teatro) e della sala centrale nel piano seminterrato del Casino Nobile.

Il rifugio cantina
Il primo ambiente adibito a rifugio fu quello della cantina posta sotto il laghetto del Fucino, attrezzato intorno alla metà del 1940 e utilizzato sino alla fine di quello stesso anno.
Il rifugio fu dotato di doppie porte blindate e di un sistema antigas di filtraggio e rigenerazione dell’aria che veniva azionato a manovella. L’illuminazione era a batteria e c’erano un gabinetto, un telefono con linea diretta ad uso di Mussolini, pronto soccorso e una rete con materasso.

Il rifugio del Casino Nobile
Scomodità e difetti del rifugio-cantina convinsero Mussolini della necessità di far attrezzare un secondo rifugio, più funzionale e interno all’edificio del Casino Nobile. Fu quindi realizzato, nel 1941, il rifugio nella sala centrale del piano seminterrato del Casino Nobile, che venne utilizzato anche nel 1942 e 1943.
I locali furono rinforzati con uno spessore di 120 centimetri di cemento armato e dotati di un sistema di depurazione e ricambio dell’aria.
Supportano la lettura storica di questi ambienti una sala multimediale, fotografie e pannelli che presentano documenti di grande interesse, in alcuni casi mostrati al pubblico per la prima volta e provenienti anche da archivi esteri.

Il bunker
La struttura blindata del bunker, costruita ex novo, fu scavata ad una profondità di 6 metri e mezzo sotto il piazzale antistante il Casino Nobile; ha una planimetria a forma di croce e gallerie a sezione circolare protette da una copertura in cemento armato spessa 4 metri. Il bunker, la cui costruzione iniziò a fine 1942, rimase incompiuto poiché quando Mussolini fu destituito e arrestato (il 25 luglio del 1943) i lavori di rifinitura non erano terminati. Mancavano le porte blindate, la copertura esterna del pozzo e le dotazioni tecnologiche (come il sistema di aerazione). I ritardi furono determinati dalle difficoltà incontrate nello scavo: il terreno vicino al palazzo si rivelò di scarsa consistenza e ciò comportò la necessità di realizzare le fondamenta ad una profondità doppia rispetto al previsto. Se fosse stato completato, sarebbe stato il bunker italiano con il più alto grado di resistenza dedicato alla protezione di una singola personalità.

Il bunker e il rifugio del Casino Nobile furono recuperati e aperti al pubblico per la prima volta nel 2006 e chiusi dopo un breve periodo a causa della presenza nei locali di gas radon. Dopo alcuni interventi strutturali e di bonifica, questi luoghi, continuamente monitorati, possono accogliere i visitatori in completa sicurezza.

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Vedi anche

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Data di ultima verifica: 06/11/18 09:42